La super bicicletta elettrica targata Audi

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Nel corso del recente raduno di Volkswagen GTI, svoltosi presso il lago austriaco di Wörthersee, l’azienda con sede a Ingolstadt, ha presentato il nuovissimo concept di e-bike ovvero l’Audi e-bike Worthersee.

La prodigiosa Audi e-bike Worthersee

Non si tratta di una semplice bicicletta elettrica ma di un vero e proprio prodigio di tecnologia e design dotato di cambio idraulico sequenziale a nove velocità e  motore elettrico a magnete sincrono in grado di raggiungere il picco massimo di potenza pari a 2.3 kW con una coppia di 250 Nm. Grazie alla leggerezza, potenza e tecnologia del propulsore elettrico la Worthersee è in grado di toccare gli 80 Km/h, velocità di tutto riguardo.

Unica pecca è l’autonomia della batteria di serie, agli ioni di litio, che garantisce la scarsa autonomia di 50/70 km e può essere ricaricata tramite presa di elettrica tradizionale a 230V.

Il telaio è molto leggero, il peso complessivo dei tralicci è di soli 1,6 kg, e sfrutta i principi naturali della “bionica” per la quale risulta rinforzato solo nei punti di maggior sforzo e sollecitazione. Integrato nella parte superiore del telaio è posto un computer di bordo touchscreen il quale consente connettività wireless consente il collegamento a dispositivi portatili quali smartphone.

Dettagli di Audi e-bike Worthersee

Il computer di bordo è una vera e propria stazione di comando e consente di visualizzare la velocità di crociera, la distanza percorsa, il livello di carica della batteria e tanto altro, oltre che consentire la modifica dei rapporti ed i vari assetti del mezzo a due ruote. Il velocipede è dotato di illuminazione anteriore e posteriore a led, interamente controllabile dallo stesso computer di bordo.

Sono quattro le principali modalità di assetto modificabili sulla e-bike di casa Audi, si passa dalla più classica e tranquilla modalità “Pure“, alla più estrema modalità “Pedelec” che consente di utilizzare contemporaneamente pedalata e motore elettrico raggiungendo di fatto gli 80 Km/h, c’è poi l’assetto “e-Grip” che consente di utilizzare solo il motore elettrico e per concludere i programmi “Wheelie” suddivisi in “Power” e “Balance” per i fanatici delle impennate assistite.

Un mezzo così tecnologico non può non avere un sistema di protezione dai furti, ed ecco che segnaliamo la presenza di un sistema antifurto immobilizer che può essere sbloccato solo ed esclusivamente attraverso lo smartphone del proprietario del mezzo.

Vista la recente acquisizione di Ducati non si esclude che la produzione di serie possa avvenire in Italia nella sede della “rossa” di Borgo Panigale.

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