Come scegliere un antivirus affidabile per migliorare la sicurezza dei dispositivi

Garantire la sicurezza dei propri dati è una necessità fondamentale per tutti gli utenti che navigano spesso in rete. Gli antivirus sono strumenti più che mai preziosi, che dovrebbero trovarsi sui dispositivi di chiunque. Ma come fare a scegliere quello giusto? Leggendo questa guida scoprirete tutte le informazioni necessarie per compiere la vostra selezione nella maniera più informata possibile. 

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Antivirus: cosa sono e come funzionano

Gli antivirus sono software che hanno lo scopo di riconoscere ed eliminare minacce informatiche dannose per la sicurezza dei computer. Esistono molti tipi di tali pericoli: virus, worm, trojan, spyware, adware, e molti altri. Visitate questa pagina per un approfondimento. Per svolgere il loro compito gli antivirus generalmente sfruttano quattro tipi di tecniche, che possono essere utilizzate singolarmente oppure in combinazione le une con le altre.

Principali tecniche degli antivirus:

  • Il controllo delle firme: definito anche signature, sfrutta database nei quali sono contenuti tutte le sequenze di codice presenti nei virus conosciuti. L’individuazione del virus funziona confrontando la sua struttura con quelle contenute nei database: se le due combaciano, il programma malevolo è immediatamente bloccato. Ovviamente, dato che questo metodo si basa sul riconoscimento di pericoli già noti, non offre protezione contro nuovi tipi di malware non ancora scoperti; pertanto è fondamentale l’aggiornamento immediato dei database non appena nuovi virus sono scoperti.
  • L’analisi euristica: il metodo dell’analisi euristica è efficace per individuare i virus non presenti nei database, e si basa sul controllo del codice sorgente del programma sospetto, che viene messo a confronto con quello di minacce note. Se viene individuato un certo livello di somiglianza, il programma viene segnalato come potenzialmente pericoloso. Un altro metodo euristico per individuare malware che si camuffano da software legittimi è tramite il controllo del checksum, valori numerici che verificano che il codice di un programma non sia stato alterato.
  • Verifiche del comportamento: per verificare il comportamento di un programma possono essere impiegati i sandbox, ovvero ambienti virtuali che simulano lo spazio di sistema dell’utente. I potenziali virus sono rilasciati nei sandbox, in modo da poter verificare in un ambiente sicuro se si siano verificati comportamenti anomali. In caso affermativo, il software viene segnalato come pericoloso.
  • L’apprendimento automatico: grazie ad algoritmi di data mining e di intelligenza artificiale, si possono addestrare programmi specializzati a riconoscere immediatamente nel codice di un software istruzioni particolari associate a operazioni malevole. Con questo metodo non è necessario nessun tipo di confronto, poiché l’intelligenza artificiale è già stata addestrata in precedenza e individuare le varie forme in cui si possono presentare le minacce.

Come scegliere un antivirus adeguato

Dopo aver compreso le varie modalità di funzionamento degli antivirus, è giunto il momento di capire quale possa essere quello adatto a noi. Esistono molte liste che raccolgono tali servizi. Eppure, non sempre può essere facile comprendere cosa li distingua uno dall’altro.

 Caratteristiche che un buon antivirus dovrebbe avere:

  • Protezione da ogni tipo di minacce: potrebbe sembrare ovvio, ma gli antivirus dovrebbero essere in grado di rispondere con efficienza e rapidità a ogni tipo di minaccia: non solo virus comuni, ma anche tutte le diverse tipologie che potrebbero richiedere un’ampia varietà di metodi per essere scoperte.
  • Monitoraggio costante: un programma che scopre una minaccia solamente dopo che essa ha infettato il sistema è inutile. È importante che gli antivirus monitorino costantemente le operazioni effettuate dal computer e impediscano che vengano eseguite azioni potenzialmente dannose. Ad esempio, controllando i file scaricati da internet prima che vengano aperti, eseguendo scan di sistemi completi in grado di mettere in evidenza anomalie altrimenti difficilmente individuabili, oppure filtri per le pagine Internet in modo da bloccare quelle che tentano di infettare in vari modi gli utenti. Per questa ultima funzione potrebbe essere utile un servizio integrato di firewall.
  • Niente falsi positivi: può succedere che un antivirus segnali come minacce file che in realtà sono perfettamente innocui. Questa situazione è assolutamente da evitare, poiché può portare a conseguenze spiacevoli. Una volta che un file è stato contrassegnato come pericoloso, infatti, è messo dal programma in una sorta di “quarantena”, uno spazio dove non può interagire con il resto del sistema, da cui poi può essere cancellato. Se l’utente, non accorgendosi del falso positivo, procedesse con l’operazione, potrebbe eliminare dati che invece gli servivano. Per questo motivo, oltre ai “falsi negativi” (ovvero file dannosi che però non vengono rilevate dall’antivirus), è altrettanto importante che il software non esageri nel verso e produca troppi falsi positivi.
  • Servizi di file shredding: non tutti sanno che, anche una volta eliminati dei file tramite il cestino, essi possono essere ancora temporaneamente recuperati. Infatti, finché non vengono sovrascritti, i dati cancellati rimangono sulla memoria fisica del sistema, e possono ancora essere trafugati da programmi malevoli. Sono utili quindi servizi di file shredding integrati all’antivirus che permettano di eliminare completamente ogni traccia dei file che si desidera cancellare completamente.

Attenzione ai problemi di compatibilità

In alcuni casi può succedere che gli antivirus peggiorino nettamente le performance del vostro sistema, cosa che non dovrebbe assolutamente succedere nel caso di un servizio di qualità. Può accadere a causa di un metodo monitoraggio dei file troppo inefficace o invasivo, oppure per problemi di compatibilità fra l’antivirus e altri programmi presenti sul computer. A questo proposito, è importante ricordarsi di non usare mai due antivirus contemporaneamente, perché potrebbero interferire l’uno con l’altro e causare problemi.

Costo

Eccoci infine alla domanda fondamentale: è necessario pagare per usufruire di servizi efficaci, o è sufficiente ricorrere a quelli gratuiti? La risposta può variare.

Esistono infatti una grande quantità di antivirus gratuiti in grado di svolgere perfettamente le funzioni di base di individuazione dei programmi malevoli, perfetti per chi non ha particolari esigenze. Di contro, spesso questi possono essere sprovvisti di funzioni aggiuntive, come ad esempio servizi di VPN, che invece possono risultare utili a chi ha necessità di una protezione più completa. Sono consigliati antivirus a pagamento per aziende, persone che lavorano con dati importanti che non devono assolutamente essere compromessi, oppure soltanto per chi passa molto tempo in rete ed è particolarmente esposto alle minacce che si possono nascondere su Internet.

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