Come ottenere i permessi di Root su Android (smartphone e tablet)

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Molti utenti Android avranno già sentito parlare di “root”, termine utilizzato nei sistemi operativi Unix per indicare il nome utente predefinito dell’amministratore di sistema. Negli smartphone Android, ottenere i permessi di root ci permetterà di eseguire operazioni a “basso livello”, oppure più semplicemente eseguire quelle app che richiedono diritti amministrativi per poter lavorare correttamente. Per chi volesse approfondire l’argomento, su Passione Tecnologica abbiamo già spiegato vantaggi e svantaggi del root, mentre con questa guida ufficiale cercheremo di spiegarvi i tecnicismi per ottenerlo.

Come ottenere i permessi di Root

 Come Ottenere i Permessi di Root su Android 

L’utente root, come avrete probabilmente intuito, non è normalmente abilitato nei telefoni Android in vendita al pubblico. Qualche eccezione è rappresentata negli smartphone cinesi, ma nel complesso non è qualcosa che ci si possa aspettare di trovare attivo di default. L’utenza va abilitata e per farlo esistono diversi modi. I più tecnici potranno eseguire operazioni complesse per l’utente medio, come la sostituzione del boot loader di avvio ed il “flash” di specifiche app come SuperSU, oppure installare una rom modificata con i diritti di root già attivi. Per chi invece è alle prime armi e non è in grado o non ha voglia di eseguire quanto descritto, può affidarsi a semplici applicazioni che permettono il root automaticamente.

Come ottenere i permessi di Root

Qualunque sia la procedura, ricordiamo che eseguire il root può comportare delle controindicazioni come invalidare la garanzia del dispositivo, o non ricevere più gli aggiornamenti software via OTA (Over The Air). Consigliamo pertanto di agire con estrema prudenza e che Passione Tecnologica NON si rende responsabile di eventuali danni causati da un errato uso delle tecniche qui di seguito descritte.

 Operazioni Preliminari per il Root 

Ricordiamo che per ottenere il root non esiste una procedura generale, nel mercato del robottino verde sono presenti centinaia, se non migliaia di dispositivi/produttori, tutti con le proprie caratteristiche e con versioni di Android differenti. Qui di seguito cercheremo di fornire una serie di indicazioni valide dalla versione Android Marshmallow in su, tralasciando le versioni più vecchie del sistema operativo.    

Prima di eseguire qualunque procedura, è importantissimo eseguire il backup del proprio dispositivo, onde evitare spiacevoli perdite di dati. Consigliamo di verificare che il dispositivo sia completamente carico prima di iniziare.

La prima mossa è assicurarsi di aver abilitato le opzioni di “Debug USB” e lo “Sblocco OEM”, seguendo questi passi:

1 Aprire il menu delle impostazioni;

 

2 Selezionare la voce “Info sul telefono”;

 

3 Premere 7 volte sulla “Versione Build”, per abilitare le “Opzioni sviluppatore”;

 

4 Tornare alle opzioni e selezionare “Opzioni sviluppatore”;

 

5 Selezionare la voce “Debug USB” ed abilitarla;

 

6 Selezionare la voce “Sblocco OEM” ed abilitarlo (verrà chiesto il pin).

Altra operazione preliminare da eseguire è lo sblocco del Bootloader. Il bootloader è quel programma, presente in ogni smartphone o tablet, che avvia il sistema operativo quando si accende il dispositivo; sbloccarlo è il primo step da eseguire per ottenere i permessi di root ed installare rom personalizzate. Nella maggior parte dei casi, i produttori bloccano il bootloader per fare in modo che solo il sistema operativo installato nel dispositivo venga utilizzato. Il suo sblocco ci permetterà di installare una Custom Recovery, ovvero una modalità di avvio del telefono che contiene una vasta gamma di funzionalità avanzate, che vanno dal wipe alla formattazione, fino al ripristino del funzionamento del sistema operativo in caso di mancato avvio.

Google fornisce una guida ufficiale per i propri dispositivi (Nexus e Pixel), ed in alcuni casi valida anche per alcuni produttori. Per altri modelli occorrerà usare appositi strumenti, specifiche applicazioni o far riferimento a forum specializzati (vedi XDA).

 Come ottenere i permessi di Root con i Nexus Phone 

I telefoni Nexus LG 5X e Huawei 6p, sono gli smartphone ufficiali di Google presenti nel nostro paese, e di recente aggiornati all’ultima versione Android 7.1.1. Lo scorso anno Google ha presentato i nuovi modelli Pixel, questa volta sviluppati in collaborazione con storico marchio HTC. Nonostante sia passato ormai qualche mese, questi prodotti qui da noi non si sono ancora visti ufficialmente, e per questo motivo che daremo precedenza agli smartphone della precedente “stagione”.

Questa guida vale per l’ultima versione del robottino verde su Nexus 5X, ed è stata testata usando Windows 10. Oltre a quanto già visto nel precedente paragrafo, assicurarsi di effettuare un backup dei propri dati (per gli SMS suggeriamo SMS Backup+), ed aver scaricato i drivers usb per il proprio Nexus.

Schermate applicazione SMS Backup+

 Procedere con il Download dei seguenti files: 

1 Eseguite il download di fastboot ed installatelo;

 

2 Scaricare SuperSU;

 

3 Scaricare una custom recovery, in particolare la TWRP

Come abbiamo anticipato, prima di eseguire il root, occorre sbloccare il bootloader. Ricordiamo che questa procedura resetta il telefono, quindi ricordate di fare prima un backup (Per chi l’avesse già fatto, potrà saltare questo passaggio).

1 Riavviare il telefono in modalità Bootloader, accendendo il Nexus tenendo mantenuto il tasto Power + Volume giù;

 

2 Connettete il telefono al PC con il cavo USB;

 

3 Dal desktop di  Windows selezionare l’icona “Minimal ADB and Fastboot” e fate doppio click, si aprirà una finestra di Prompt dei comandi;

 

4 Digitate il comando: fastboot devices. Dovreste ottenere una risposta del tipo “00cc1210d9cda0a2 fastboot”, stringa che rappresenta il seriale del telefono;

 

5 Digitate il comando: fastboot oem unlock ;

 

6 Dovreste vedere a questo punto una schermata sul telefono, che vi chiede se volete procedere con lo sblocco del bootloader. Premere il tasto volume per selezionare l’azione, ed il tasto power per confermare;

 

7 Una volta completato il processo, riavviate il telefono digitando il comando: fastboot reboot.

 A questo punto seguire la procedura di root vera e propria: 

1 Collegare il Nexus alla porta USB del computer, selezionare su dispositivo Utilizza USB per “Trasferire file”;

 

2 Copiare il file SuperSU.Zip nella cartella principale del dispositivo;

 

3 Copiare la TWRP nella stessa cartella di adb, tipicamente “C:\Program Files (x86)\Minimal ADB and Fastboot”;

 

4 Spegnere il Nexus;

 

5 Riavviare il telefono in modalità Bootloader, accendendo il Nexus tenendo mantenuto il tasto Power + Volume giù;

 

6 Dal desktop di  Windows selezionare l’icona “Minimal ADB and Fastboot” e fate doppio click. Digitare il seguente comando:  fastboot flash recovery twrp-3.0.2-2-bullhead.img ;

 

7 Una volta eseguito, entrare in recovery mode dal menu Fastboot;

 

8 Dal menù della TWRP, selezionare la voce “flash ZIP dalla sd card”, evidenziare il file SuperSU, confermare il processo di installazione;

 

9 A questo punto spegnere e riavviare il Nexus. Avrete così ottenuto i diritti di root sul vostro Nexus.

 Come utilizzare l’applicazione KingoRoot  

KingoRoot può essere utilizzato su di un computer basato su Windows o direttamente sul dispositivo Android utilizzando la relativa applicazione.

In primo luogo, occorre assicurarsi che il proprio smartphone sia compatibile con Kingo; sul sito del produttore è possibile verificare l’elenco completo dei dispositivi supportati. La lista risulta decisamente elevata, pertanto esistono buone possibilità che KingoRoot funzioni anche sul vostro device.

Come ottenere i permessi di Root

Se si è scelto di utilizzare il software per Windows, assicurarsi di attivare la modalità di debug USB sul telefono. A questo punto eseguire il programma dal PC e collegare il telefono al computer attraverso un cavo USB. Il programma dovrebbe rilevare il dispositivo, dopo di che basterà selezionare “root” e in pochi istanti otterrete i privilegi di super user.

Come ottenere i permessi di Root

Se si preferisce effettuare il root del dispositivo senza computer, installare l’apk ricordando di abilitare la voce “origini sconosciute” nelle impostazioni di sicurezza del dispositivo.

 

Una volta eseguita l’applicazione, se il telefono risulterà compatibile, basterà tappare sulla voce “One click root” per ottenere i diritti di root necessari. Al termine dell’operazione sarà possibile disinstallare KingoRoot, in modo da evitare di mantenere nel dispositivo un software ritenuto da Android “pericoloso” per il sistema.

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