Aurora Boreale: registrato per la prima volta il suono che emette questo spettacolo della natura | Se ti sembra bella già così il suo suono ti incanterà – AUDIO

L’Aurora Boreale oltre ad incantare tutti, emette anche suoni – depositphotos – www.passionetecnologica.it

Ultimamente si è fatto un gran parlare dell’Aurora Boreale, soprattutto perché a causa della tempesta geomagnetica proveniente dal Sole, è accaduto un fenomeno molto raro.

Ebbene sì, questa, infatti, è stata visibile anche alle nostre latitudini. Tutti i cittadini, così, si sono ritrovati ad ammirare uno spettacolo di una rarità unica. E la cosa ancora più interessante è che non è stata visibile solo ai cittadini che vivono in Italia settentrionale. Anche i cittadini che vivono più a Sud hanno potuto ammirare l’Aurora Boreale in tutta la sua magnificenza.

Nonostante sia un evento molto raro o almeno lo sia stato fino a pochissimo tempo fa, in Italia, ultimamente questo spettacolo della Natura è stato avvistato per ben tre volte consecutive. parliamo degli scorsi mesi di settembre e novembre del 2023 e, ovviamente, dell’evento super eccezionale di pochissimi giorni fa che ha incantato tutta Italia.

Ne abbiamo parlato già in apertura. Per ben due notti consecutive, infatti, a partire dalle ore 22 circa, tutti i cittadini italiani hanno avuto la possibilità di ammirare, con il naso all’insù, i colori di quella che viene definita da tutti la “signora dei cieli“. Dovete sapere, però, che oltre essere ammirata, l’aurora boreale può anche essere ascoltata.

Ebbene sì, avete capito benissimo. E ad avallare questo assunto c’é uno studio scientifico portato avanti da Unto Laine, Professore dell’Università di Aalto in Finlandia. E dovete sapere che il suono della “signora dei cieli” è udibile anche quando questa non è visibile. Scopriamo, allora, insieme, come sia possibile un fenomeno del genere e, soprattutto, ascoltiamo la sua “voce“.

Dall’Università di Aalto ecco la voce dell’Aurora Boreale!

Dopo diversi anni trascorsi a studiare, pedissequamente, tutto ciò che riguarda l’attività geomagnetica del Sole e del Pianeta che abitiamo, la Terra, il Professore Unto Laine ha scoperto i suoni delle Aurore Boreali. Questi ultimi si evolvono a circa settanta metri più in alto rispetto alle nostre teste. E tutto ciò è dovuto alla temperatura, o meglio alla sua inversione.

Ma c’é di più. Sì, perché dovete sapere che ha scoperto anche qualcosa che ha lasciato tutti a bocca aperta. Parliamo del fatto che questi suoni si possono udire anche quando le Aurore Boreali non sono visibili o sono visibili in maniera molto, ma molto limitata. In pratica, è come se ci fossero sempre e fanno sentire la loro presenza con il suono emesso.

Insomma, da oggi in poi, quando si ammira uno spettacolo del genere offerto dalla Natura, non si rimarrà soltanto estasiati da tanta bellezza, ma si penserà, ovviamente, a quelli che potrebbero essere i suoi suoni emessi a pochissima distanza dalle nostre teste. Un evento che riempi occhi e cuore, ora, potrà essere ascoltato.