Videogame da record: appena battuto all’asta a $91.000 uno dei più comuni ed amati degli anni ’90 | Se ne avessi ancora una copia hai un piccolo tesoro a casa

NES – depositphotos – Passionetecnologica.it

Un videogioco è stato appena venduto su Ebay a una cifra definita, dagli stessi organizzatori, ‘folle’. Scopriamo insieme il motivo e il perchè. 

Un tempo costava 27,87 dollari, oggigiorno è stata venduta a 90.1000 dollari. Ci riferiamo alla cartuccia del 1987 del gioco Castlevania, per l’immortale NES, venduta su Ebay proprio in questi giorni. Se è vero che la cartuccia era stata sigillata e mai aperta, rimane una cifra estremamente alta, anzi stratosferica. Specie considerando come l’oggetto in quesitone non sia stato esaminato da nessun esperto.

Ma procediamo con ordine. Tom ‘MinusWorlds’ Curtin ha infatti vinto l’asta contro il rivale Frank ‘Grail Monster’ Giaramita, con un ultimo rialzo di 100 bigliettoni a confronto coi 90mila offerti dal rivale. Ed è stato così segnato un Guinness dei Primati. Si tratta infatti del videogioco venduto alla cifra più alta di sempre sul noto sito d’aste.

In un’altra occasione il videogioco ‘Kid Icarus‘, sempre destinato all’iconica piattaforma NES e sempre del 1987 (le coincidenze, i sincronismi…), era stata venduta alla vertiginosa cifra di 82mila dollari. Effetti della speculazione di un hype che tutt’oggi non si arresta, non si ferma.

Naturalmente si tratta di videogiochi che, se rivenduti nuovamente, possono generare ancor più profitto, ancora più proventi; spesso raddoppiando, triplicando, quadruplicando il proprio valore originale.

Perchè il videogioco è stato venduto a simili (folli) cifre, tra speculazione e ricordo d’infanzia

Si tratta, insomma, d’un vero e proprio investimento. D’altronde, spostandosi da Ebay alle case d’aste ‘fisiche, nel luglio 2021 la Heritage Auction aveva venduto una copia di SuperMario 64 a oltre 1,5 milioni di dollari. E un’altra, sempre del 1987 (anno fecondo, a quanto pare…), aveva fruttato 870mila dollari. Si trattava di The Legend of Zelda per il NES. Niente male per dei ‘giochini’.

NES – depositphotos – Passionetecnologica.it

Tom Curtin, il vincitore dell’asta, ha osservato però che la vittoria era importante non per il valore dell’oggetto, né per l’asta appena conclusa, né per la rilevanza mediatica che aveva generato; tutto il contrario, ha affermato, il videogioco era importante per una ragione squisitamente sentimentale.

Si trattava infatti del primo videogioco comperato da sua madre, l’inizio di una carriera nell’ambito gaming. Un videogioco che Tom Curtin ricorda nei dettagli; addirittura la telefonata effettuata dalla madre per comperarlo. C’è chi, dei propri cari, ricorda i momenti di affetto, i compleanni, la prima comunione e così via; e chi, a quanto sembra, ne ricorda i videogiochi. Per Curtin infatti l’oggetto ha, citandolo, “una bellezza assoluta” proprio perchè connesso al ricordo dei compianti genitori.