Caro energetico, ecco i requisiti per ricevere il bonus: accelera i tempi o sarà troppo tardi

Il dl’In questi tempi di crisi socio-economica, il Governo ha varato una serie di aiuti alle famiglie e alle imprese italiane.

Primo fra tutti, il bonus bolletta che si ottiene automaticamente una volta presentato il modello ISEE. Ovviamente i redditi non devono superare una certa cifra. Il governo precedente ha innalzato la soglia a 12000 proprio per allargare il bacino di utenti beneficiari.

I decreti aiuti per le famiglie sono stati numerosi. Basti pensare che l’ultimo è stato fatto pochi giorni fa ed è il Decreto Aiuti Quater.  Sono un insieme di misure volte ad aiutare le famiglie italiane, soprattutto quelle che vivono in situazioni di maggiore difficoltà.

Con il Decreto Aiuti Bis dello scorso agosto è stato aumentato il tetto del bonus defiscalizzato per il 2022

Il Governo, con questo decreto, ha aumentato il bonus da 258,23 euro a 600 euro. E’ rivolto esclusivamente ai dipendenti di aziende private. L’obiettivo del Governo è quello di incoraggiare i datori di lavoro delle aziende italiane a contribuire alle spese per le utenze domestiche dei propri dipendenti.

E’ un fringe benefit, un compenso non in denaro, visibile in busta paga come bene o servizio ed è esente da tassazione. Questo contributo può essere erogato direttamente al fornitore del servizio o come rimborso delle spese sostenute dagli stessi lavoratori. A questo bonus hanno diritto tutti i lavoratori dipendenti del settore privato. Sono, però, i datori di lavoro a decidere se concederlo o meno.

I lavoratori dipendenti sono sia i percettori di un reddito da lavoro dipendente, sia coloro che hanno un reddito da lavoro assimilato a quello dipendente, secondo le disposizioni contenute nell’art. 51 del Testo Unico delle Imposte sui Redditi o TUIR. Non c’è alcun limite reddituale e alcuna soglia ISEE da non superare per ricevere questa prestazione di aiuto.

Il datore di lavoro concede al proprio dipendente il bonus bollette da 600 euro. Lo scopo è  contrastare l’aumento delle spese di acqua, gas ed energia elettrica che il lavoratore ha già pagato o deve pagare nel corso del 2022. L’Agenzia delle Entrate ha precisato che queste utenze possono riguardare anche immobili ad uso abitativo posseduti dal coniuge o dai familiari del dipendente, purché sia quest’ultimo a sostenere le spese.

Documentazione necessaria e modalità di richiesta

Abbiamo già detto che è il datore di lavoro a decidere se concedere o meno questo bonus al proprio dipendente, che di contro dovrà farsi carico soltanto di una cosa. Il dipendente attesterà l’avvenuto pagamento delle utenze fornendo apposita documentazione.

Il datore di lavoro può richiedere anche una dichiarazione sostitutiva di atto di notorietà con cui il lavoratore afferma di possedere la documentazione comprovante il pagamento. Infine, può richiedere anche una dichiarazione in cui si attesta che le stesse fatture non siano già state oggetto di rimborso. Il bonus bollette da 600 euro può essere concesso fino al 12 gennaio 2023, ma le somme riconosciute possono riferirsi anche a fatture emesse nel 2023 purché facciano riferimento ai consumi del 2022.