Sciami nel cielo: ecco cosa sta succedendo

Col passare degli anni, e che con tutte le spedizioni spaziali che si sono avvicendate, si è creato un grosso problema nello spazio: centinaia (se non migliaia, a dire il vero) di satelliti sparsi per tutto lo spazio portano alla creazione di veri e propri sciami satellitari.

È così infatti, che gli scienziati definiscono tutti gli oggetti che “navigano” nello spazio. Stando agli ultimi report, però, sembra che questi sciami satellitari creati dall’uomo stiano raggiungendo un livello insostenibile.

sciame 1 ansa

Soprattutto nel corso degli ultimi anni, infatti, l’uomo ha spedito davvero tanti apparecchi intorno al pianeta Terra, e questo potrebbe costituire un problema a lungo andare, e a questo punto nasce naturale porre dei limiti per salvaguardarci.

A causa di tutti i satelliti che abbiamo mandato in orbita nei decenni passati (per favorire le telecomunicazioni e la trasmissione di internet ad alta velocità a livello globale), la situazione sta diventando a tratti insostenibile.

A dare le prime avvisaglie di pericolo riguardo gli sciami satellitari è stata la celebre rivista Scientific American, che ha riportato la testimonianza di Rachel Street, astrologa nonchè ricercatrice. La studiosa avrebbe evidenziato alcune criticità in merito all’uso e alle funzionalità del telescopio dell’Osservatorio Vera C. Rubin, sito n Cile. Questo telescopio è stato utilizzato per fotografare la volta celeste nella sua interezza, così da andare ad identificare degli asteroidi che potrebbero essere potenzialmente pericolosi per il pianeta Terra. Questo telescopio, però, non riesce a raggiungere completamente i suoi obiettivi, dal momento che il cielo che osserva si sta gradualmente riempiendo delle cosiddette “stelle false”, che altro non sarebbero che gli sciami satellitari di cui vi abbiamo parlato poco fa.

Cosa potrebbe accadere

Questi, infatti, potrebbero in futuro eclissare i veri corpi celesti, dando un’immagine errata della volta celeste, impedendo a questa di essere studiata correttamente da parte degli astrofisici, degli astronomi, e di tutti gli studiosi. Gli sciami satellitari costituirebbero in un certo senso delle false costellazioni che vanno a inficiare la visione della volta celeste.

Un esempio tra tutti è rappresentato dal recente Starlink di Space X, ovvero una costellazione di satelliti che ha generato non poche polemiche a riguardo. Starlink permetterebbe di garantire una connessione a internet adeguata in tutto il mondo con bassa latenza, anche se presenta dei costi molto elevati: in questo caso si tratterà di migliaia di micro-satelliti che andranno a riempire lo spazio, costituendo dei veri e propri sciami chimici.

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Non ci resta che vedere se saranno presi dei provvedimenti in merito in futuro, che siamo certi non tarderanno a venire nel corso dei prossimi mesi.