Energia rinnovabile, ecco il piano dell’Europa: aumento di luce e gas contrastato così

L’Unione Europea per fronteggiare la crisi energetica punta sulle fonti rinnovabili. L’energia eolica e solare hanno fatto risparmiare oltre 11 miliardi.

Con la crisi energetica in corso e il continuo della guerra in Ucraina, l’Europa ha visto negli ultimi mesi un aumento sempre più repentino dei costi dell’energia. L’Unione Europea cerca di arginare questa crisi diversificando l’ approvvigionamento energetico.

pala eolica con sullo sfondo terreno pieno di pannelli solari

Si guardano alle alternative energetiche rispetto il gas, vista la dipendenza di alcuni paesi dal gas russo (tra cui Italia e Germania), soprattutto dopo il disastro di Nord Stream. Anche per optare a fonti energetiche più in linea con gli obbiettivi del 2050, si punta alle fonti rinnovabili.

Le rinnovabili sono sempre state nel dibattito di molti paesi europei come alternative alle dipendenze del gas. Paesi come l’Italia, baciati dal sole e la presenza di forti venti, hanno tutte le carte in regola per applicare infrastrutture per la produzione di energia green, ma non si è mai fatto nulla per implementarle. Infatti i paesi europei si sono incontrati in questi giorni per studiare un piano comune negli investimenti.

Eolico e solare risparmio di 11 miliardi

Con lo scoppio della guerra in Ucraina, l’Europa ha ridotto sempre più i consumi di gas. In compenso, eolico e solare hanno fatto registrare una crescita della produzione di elettricità record, facendo risparmiare 11 miliardi di euro di acquisti di metano. È quanto emerge da uno studio di E3G ed Ember.

Da marzo a settembre di quest’anno, secondo lo studio, la produzione elettrica da sole e vento ha raggiunto il 24% del totale, contro il 20% del gas. Pannelli e pale eoliche hanno generato in sei mesi 345 terawattore, 39 in più rispetto al 2021, quando la quota di queste rinnovabili si era fermata al 21% dell’elettricità prodotta complessivamente. A far registrare produzioni record sono 19 Paesi Ue su 27, tra cui Italia (20%), Polonia (17%), Francia (14%) e Spagna (35%).

pannelli solari di ultima generazione instalati sul prato

Grazie a questi aumenti, l’Ue ha evitato di ha evitato di importare otto miliardi di metri cubi di gas, per un costo di 11 miliardi di euro. “L’eolico e il solare stanno già aiutando i cittadini europei…Ma il potenziale futuro è ancora maggiore“, ha dichiarato Chris Rosslowe, analista senior di Ember.

“con i mercati ristretti del gnl che comporteranno costi elevati del gas per i prossimi anni, i governi devono sostenere l’ambizione di energia pulita di RePowerEU, rendendola un elemento centrale della risposta alla crisi dei prezzi dell’energia”, per Artur Patuleia di E3G.