Contatore, se hai questo fatto così controlla subito: puoi diminuire le spese del 20%

Sappiamo ormai benissimo quanto quello che ci troveremo ad affrontare nel corso dei prossimi mesi autunnali ed invernali sarà ostile e difficoltoso, a causa dei continui e costanti rincari dell’energia, a causa della quale ci troveremo a pagare bollette salatissime.

Ormai migliaia e migliaia di famiglie a livello italiano rischiano di incorrere nella soglia di povertà, e a poco servono i bonus emanati recentemente da alcuni decreti del governo, che cercano di mitigare la situazione e aiutare.

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Vediamo ora un piccolo accorgimento che potrebbe portare a una buona riduzione delle prossime bollette da pagare. Si parla in particolare del divietò del distacco del contatore, che può portare numerose problematiche per quanto riguarda tutte le famiglie italiane. Ecco che a tal proposito corrono in aiuto i contatori smart, che possono portare fino ad un 20% di risparmio sui consumi attuali della propria utenza domestica.

Grazie a questi particolari contatori, infatti, è possibile sapere con esattezza e in tempo reale quali sono gli elettrodomestici accesi in quel determinato momento, e quali tra questi comportano il maggior consumo energetico.

Un esempio di questi contatori intelligenti è NED, ovvero un contatore realizzato da Midori, una startup italiana che ha la finalità di andare a tracciare e tenere costantemente monitorati tutti gli elettrodomestici di casa, analizzando per filo e per segno la situazione dei consumi energetici. È proprio secondo il parere degli esperti che, grazie all’utilizzo di questi contatori smart, si può incidere fino al 20% delle spese sull’energia elettrica.

Attenti all’impegno

Vi ricordiamo inoltre un altro accorgimento, che si basa sulla potenza che viene impegnata da quel determinato contatore, a causa della quale si paga un diverso contributo sulla bolletta energetica mensile, che viene chiamato “quota potenza“. In questo caso, diminuendo la quota di potenza (ad esempio nel caso in cui passassimo da 4.5 kW a 3 kW) si avrebbe un risparmio economico considerevole sulle prossime bollette da pagare.

Chiaramente bisogna andare a considerare in questi casi quanta potenza ci serve nel quotidiano, dal momento che com’è ovvio che sia un minor impegno di potenza porta a minor possibilità di tenere accesi contemporaneamente più elettrodomestici, che consumano molta energia elettrica. Per conoscere la propria potenza è sufficiente vedere i dettagli del proprio contratto di fornitura.

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Non ci resta a questo punto che attendere quali saranno le mosse che attuerà il nuovo governo che verrà eletto, certi che arriveranno nuovi aggiornamenti in merito nel corso delle prossime settimane o, eventualmente, mesi.