Cellulari, in bolletta costano così: caricarli non è economico

Nonostante tutti gli aiuti dal governo, che includono 150 euro di bonus per le bollette dell’energia per i nuclei famigliari più bisognosi, ci troveremo comunque a fronteggiare un periodo davvero ostile per i consumi energetici, che per forza di cose (e a causa dei conflitti in Ucraina) porterà ad un rincaro sulle prossime bollette mensili da pagare nel tempo a venire.

A volte però sono sufficienti alcuni piccoli trucchi e accorgimenti pratici per riuscire a consumare meno energia, e di conseguenza pagare delle bollette dell’energia meno salate.

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Ad esempio, un’attività che prima tra tutte consuma sensibilmente energia è quella di lasciare il proprio cellulare in carica tutta la notte. Questa rappresenta a tutti gli effetti che un abitudine che ormai non riusciamo più a togliere, ma rappresenta purtroppo una grande fonte di spreco energetico.

Ma quanto consuma effettivamente uno smartphone in carica? È stato condotto a tal proposito uno studio realizzato ad opera del Dipartimento dell’Energia degli Stati Uniti, che si trova in quel di Berkeley. Secondo quanto riportato dallo studio in esame, lasciando il nostro cellulare in ricarica oltre la quota massima (che si attesta al 100%), il consumo si attesta circa a 2.24 W. Nel corso della ricarica, inoltre, il consumo totale è pari a circa 3.68W, in base poi alle caratteristiche del telefono stesso.

Anche se lasciamo il caricabatterie collegato alla corrente c’è un consumo energetico, seppur minimo: si tratta di circa 0.26W, che possono tranquillamente essere evitati, semplicemente facendo più attenzione agli sprechi.  Pur non rovinando la batteria del cellulare stesso (che fortunatamente rimane preservata e inalterata) è bene staccarlo dalla corrente.

Cosa fare

Sembrano all’apparenza delle piccole azioni di poco conto, ma in realtà sommate l’una all’altra possono rappresentare davvero una possibile fonte di minor consumo energetico, e conseguentemente risparmio sulle future bollette dell’energia elettrica. Il nostro consiglio quindi è quello di staccare il nostro smartphone a due ore circa dall’inizio della ricarica, cercando di abituarci a togliere anche il carica-batterie attaccato alla corrente.

Tra i piccoli accorgimenti che possiamo adottare a livello del nostro stesso smartphone, sicuramente uno dei principali è quello di attivare la modalità a Risparmio Energetico direttamente dalle impostazioni, che comporterà quindi un minor consumo da parte dello smartphone nel corso della giornata, comportando minori consumi.

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Un altro consiglio altrettanto utile, inoltre, è quello di disattivare la modalità “always on” (recentemente arrivata anche sugli iPhone) che mantiene il display perennemente acceso, se non strettamente necessario.