Il digitale può fermare l’evasione fiscale: in arrivo il software smaschera furbetti

Temete furbetti del fisco, c’è un nuovo eroe nella finanza e non ha pietà, perché è composto da soli numeri binari, il suo nome è VeRa 1.0.

È in arrivo il nuovo algoritmo per fermare l’evasine fiscale. Dopo il via libera del Garante per la privacy, VeRa 1.0. sarà pronto a mettere insieme i dati dei contribuenti e identificare i profili di quelli a rischio. L’obiettivo è ridurre l’evasione fiscale nei prossimi anni per rientrare negli obiettivi fissati dal Pnrr.

software vera agenzia delle entrate

Progettato da Sogei, l’algoritmo non agirà da solo ma servirà a orientare i controlli della Guardia di Finanza.

Gli ultimi dati certi che abbiamo si riferiscono al 2019 ma dovrebbero essere confermati anche per il 2020. Parliamo di 100 miliardi di euro all’anno. Negli ultimi cinque anni si è ridotta da 10 miliardi di euro ma dobbiamo scendere ancora per rispettare gli obiettivi del Pnrr.” Queste sono le parole di Alessandro Santoro, professore di Scienza delle Finanze all’Università Bicocca e presidente della Commissione sull’evasione fiscale al Ministero dell’Economia.

Come combatte l’evasione fiscale

VeRa 1.0. analizza tutti i dati a disposizione nel database del ministero delle finanze. I dati riguardano la dichiarazione dei redditi, i dati dei versamenti, quelli sul patrimonio e le disponibilità estere.

l’algoritmo di Sogei sarà in grado di elaborare milioni di dati in contemporanea, incrociando i dati dei conti con quelli delle proprietà immobiliari, le fatture emesse e i pagamenti elettronici effettuati. Inizialmente i dati saranno anonimi e verranno accoppiati in un secondo momento ai contribuenti, in quel momento entrerà in gioco la valutazione umana.

“VeRa potrebbe occuparsi di analizzare un campione da un milione di profili di una determinata categoria, attribuire un punteggio di rischio a ognuno di loro e poi definire i diecimila con il punteggio più alto. A questo punto potranno cominciare i controlli. VeRa non agisce da sola: c’è sempre bisogno di un intervento umano” dichiara Alessandro Santoro.

Per incentivare i cittadini ad un adempimento spontaneo, l’Agenzia delle Entrate invierà ai contribuenti una lettera in cui chiederà di saldare il conto prima che venga avviato un accertamento formale. Una sorta di avvertimento che darà modo al contribuente di spiegare eventuali problematiche. Secondo le prime stime, l’Agenzia delle Entrate dovrebbe inviare circa 2,5 milioni di lettere.

evasione fiscale

Oltre ad avere a disposizione questo nuovo algoritmo, la finanza impiegherà dei droni sul territorio per individuare gli immobili fantasma. Non c’è più scampo per i nostri cari furbetti del fisco.