Langya virus, nuovo pericolo in Cina: 35 tamponi positivi. E’ mortale? Andiamo a scoprirlo

Langya virus - Passionetecnologica.it
Langya virus – Passionetecnologica.it

Il mondo non sta vivendo giorni sereni da quasi tre anni a causa della pandemia. Il Covid-19 ha messo l’umanità a dura prova, causando tantissime morti. Per fortuna grazie al vaccino c’è un margine di ripresa, anche se si tratta ancora di un cammino in salita.

Adesso pare che in Cina la popolazione stia facendo i conti con un nuovo e misterioso virus. Ben 35 tamponi faringei, dal 2018 a oggi, sono risultati positivi, dunque è inevitabile non abbassare la guardia. Ecco cosa c’è da sapere sul Langya virus.

Andando nello specifico, si parla del Langya virus (LayV), del genere henipavirus. Sul New England Journal of Medicine sono stati resi pubblici i sintomi con rischio per la funzionalità epatica e renale. Al momento non esiste un vaccino. L’unica terapia è non sottovalutarli e tenerli sotto osservazione.

L’indagine sono partite da una paziente ricoverata per febbre e altri sintomi influenzali: febbre, stanchezza, tosse, anoressia, dolori muscolari e carenza di globuli bianchi.

Secondo l’Organizzazione mondiale della sanità, come l’Hendra (HeV) e il Nipah (NiV), il Langya virus (LayV) trova nel pipistrello il suo ospite naturale e può infettare sia  l’uomo che gli animali causando gravi malattie. I tassi di mortalità sono compresi tra il 40 e il 75%. Ciò dimostra che è meno aggressivo rispetto agli altri due con elevata letalità.  Ecco il parere scientifico di chi è esperto del settore.

“Il passaggio uomo-uomo è sporadico e ha una scarsa efficacia”

“Non c’era uno stretto contatto o una storia di esposizione comune tra i pazienti, il che suggerisce che l’infezione nella popolazione umana potrebbe essere sporadica”, ecco cosa hanno detto i ricercatori per rassicurare.

A seguire Maria Caramelli, veterinaria presso l’Istituto zooprofilattico del Piemonte, ha esordito in questo modo: “Il virus Nipah è di questo genere e può colpire i cavalli, ma questi agenti hanno un grande spettro di animali da infettare, compreso l’uomo. Quindi c’è una certa preoccupazione per questo focolaio cinese…Sappiamo che per questo genere di virus un passaggio uomo-uomo è sporadico e ha una scarsa efficacia, ma non può essere escluso, come ci insegnano altri casi. Oltre il 70% delle malattie che colpiscono l’uomo arrivano dagli animali e questo ci deve far ragionare sull’importanza della prevenzione e della sorveglianza, che in Europa è alta ma in altri Paesi è più bassa”.

Un sintomo della Langya virus - Passionetecnologica.it
Un sintomo della Langya virus – Passionetecnologica.it

Un altro serbatoio naturale

Le ricerche hanno dimostrato che non c’è stato un contagio tra pazienti. Per quanto riguarda gli animali è stato  mostrato un’alta presenza del virus nei topi ragno, che potrebbero essere dunque un serbatoio naturale di LayV come i pipistrelli.