Perché i processori Intel sono più diffusi degli AMD?

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Le aziende Intel e AMD vivono una competizione commerciale, nel settore dei microprocessori, che dura da ben 40 anni. In passato, i processori AMD, anche grazie al prezzo di vendita ridotto rispetto alla concorrenza, riuscirono a guadagnare prezioso terreno nei confronti degli Intel, tanto da costringere l’azienda californiana ad una condizione di massima difensiva.

La sede centrale di AMD AMD a Sunnyvale in California.

La sede centrale di AMD a Sunnyvale in California.

Fino a pochi anni fa, pc e notebook con processore AMD erano molto più diffusi di oggi, anche negli scaffali dei supermercati. Addirittura l’azienda “Advanced Micro Devices” fu protagonista di alcuni clamorosi successi come il lancio del primo processore con tecnologia a 64 bit della storia, l’AMD Athlon 64 che ebbe un grande successo nel settore.

AMD Athlon 64

La storica CPU AMD Athlon 64

OVERCLOCK E CURIOSITA’
Molti processori AMD erano famosi per la grande capacità di subire operazioni di overclock, l’operazione che consente di far funzionare un processore a frequenze superiori rispetto a quelle di fabbrica, velocizzando le prestazioni della macchina.

Purtroppo per AMD era solo questione di tempo e gli anni del crepuscolo non tardarono ad arrivare, soprattutto a causa dell’ascesa della tecnologia multi-core, della quale Intel iniziò da subito ad essere protagonista.

Oggi con il lancio dei processori Intel di sesta generazione il mercato delle cpu per pc è praticamente monopolizzato dall’azienda californiana e i computer in vendita, fissi o portatili, sono muniti quasi sempre di processore con questo brand. I conti di AMD sono in profondo rosso, tanto che si registrano cali di vendite del 26% rispetto allo stesso periodo dello scorso anno.

Il grafico mostra la crisi di vendite di CPU durante gli ultimi anni.

Il grafico mostra la crisi di vendite delle CPU AMD durante gli ultimi anni. Discorso opposto per quelle INTEL.

La realtà è che i costi di gestione e produzione, per sostenere il confronto con il colosso Intel, si fanno sempre più pesanti e AMD non riesce più a sostenerli. A salvare AMD, per il momento resta solo il settore dei Thin Client (53% di quota mercato), macchine prive di memoria, utilizzate prevalentemente in contesti aziendali per le applicazioni cloud o server.

Nelle soluzioni Thin Client AMD è leader di mercato con una fetta commerciale del 53%.

Nelle soluzioni Thin Client, AMD è leader di mercato con una fetta commerciale pari al 53%.

Abbiamo riassunto, in 4 punti, i motivi dell’involuzione dei processori AMD:

  • COSTI: la produzione di CPU multi-core è sempre più costosa, circa tre volte quella richiesta nei primi anni 2000;
  • PRESTAZIONI: Le CPU Intel a parità di potenza sono superiori in affidabilità e prestazioni. L’unica vera ragione per scegliere Intel oggi è rimasta il risparmio economico;
  • INNOVAZIONI: rispetto al passato AMD non è in grado di proporre e spolverare novità o brevetti, inesorabilmente introdotti con frequenza da INTEL;
  • ENERGIA: AMD deve lavorare su diversi fronti, dal 2005 ha difatti acquisito ATI, per il mercato delle schede grafiche. Gestire uomini, progetti e risorse su due settori così importanti e strategici è davvero complicato.

Riuscirà AMD a riprendersi, ricollocandosi ai vertici del mercato e riconquistando la clientela passata nel frattempo ad Intel? Con qualche sacrificio (cessione del settore GPU?) e qualche buona idea – c’è molta attesa per l’architettura AMD Zen, prevista nel 2016 – le porte della nanotecnologia restano sempre aperte. Purtroppo bisognerà fare investimenti pesanti e per questo servirà parecchio denaro. Noi, nel nostro piccolo, facciamo il tifo per l’azienda americana con sede a Sunnyvale.

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