Caro bollette, per gli italiani una boccata d’ossigeno I Confermato nel 2023 Superbonus al 110% per l’efficientamento energetico

Sono mesi senz’ombra di dubbio difficili e complicati per tutta l’Unione Europea, e in particolar modo l’Italia. Il rincaro dell’energia è infatti dovuto essenzialmente ai conflitti che si sono verificati recentemente in Ucraina, in particolare a partire dai primi mesi del 2022, che hanno portato ad un rialzo clamoroso del costo del gas a metano.

Nonostante tutti i provvedimenti presi da parte dei governi europei (in particolare quello tedesco e italiano), come il bonus bollette da 150 euro e le agevolazioni fiscali per chiunque fosse intenzionato ad acquistare un nuovo elettrodomestico, numerose famiglie italiane (e anche europee) rischiano di andare incontro alla soglia di povertà, dal momento che è diventato davvero insostenibile pagare bollette così onerose.

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Stando a quanto stabilito dal decreto Aiuti-quater, sembra che la riduzione del 90% del Superbonus a partire dal prossimo anno non verrà applicata, e quindi rimarrà valida anche per il corso del prossimo anno. Questo rappresenta a tutti gli effetti un’assoluta ventata fresca per tutti gli italiani, che si trovavano in seria difficoltà a pagare le bollette dell’energia elettrica e del gas e non riuscivano seriamente ad arrivare a fine mese.

Per poter essere ridotto del 90%, infatti, era necessaria la presentazione della Cilas, ovvero la Comunicazione di Inizio Lavori Asseverata.

Com’è ovvio che sia, ci sono determinati requisiti da rispettare per poter accedere ancora a questo Superbonus sulle bollette dell’energia elettrica e del gas.

Requisiti necessari

Nella fattispecie, il termine ultimo che è stato fissato per avere liberamente accesso al Superbonus risale al prossimo 25 novembre 2022: questa rappresenta quindi la data ultima attraverso cui sarà possibile ottenerlo. Nel caso in cui, quindi, i condomini non abbiano presentato tutte le documentazioni burocratiche necessarie per accederv, potranno usufruire unicamente del nuovo regime, con l’aliquota fissata al 90% in questo caso particolare.

In poche parole, la nuova normativa che è stata approvata va ad agevolare tutti i condomini che hanno già deciso preventivamente per l’intervento, mentre per tutti gli altri non sembra più esserci la possibilità di sfruttare l’aliquota maggiorata al 110%, a meno che non ci siano modifiche all’ultimo minuto del decreto legge, che permettano di usufruirne comunque.

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Chiaramente queste rimangono ancora situazioni da stabilire in via ufficiale per poi essere confermate, pertanto non ci rimane che attendere ulteriori informazioni da parte del governo italiano e dei relativi emendamenti, che siamo certi non tarderanno a venire nel corso delle prossime settimane o mesi, e permetteranno di far luce su tutti questi dettagli di natura burocratica.