Filtro del climatizzatore, non commettete questo gravissimo errore: la vostra salute è a forte rischio

L’ultimo studio di ricerca rivela che nei filtri si annidano virus e batteri che mettono a rischio la tua salute. Scopri come pulirlo bene senza correre rischi.

Quando è estate utilizziamo i climatizzatori per rinfrescare l’abitacolo delle nostre vetture. Trovandoci nel traffico della città i filtri ci permettono di non respirare l’aria malsana e i fumi tossici prodotti dalle macchine.

uomo rimuove filtro dell'aria della macchina

I filtri trattengono il passaggio delle polveri sottili ma non le espellono. Bloccate sulle microfibre dei filtri generano un ambiente ideale per lo sviluppo di virus e batteri.

I virus e i batteri riescono a oltrepassare le microfibre dei filtri e spinte dall’aria si propagano nell’abitacolo della nostra macchina. Venire a contato con questi agenti patogeni non è molto buono per la nostra salute. Vediamo assieme più nello specifico cosa comporta questa esposizione grazie a un test effettuato in Inghilterra.

I rischi per la nostra salute

Il test su 15 filtri condotto presso la London Metropolitan University ha analizzato lo stato di 15 filtri abitacolo prelevati da altrettante auto in giro per il Regno Unito dopo la stagione invernale. Quello che ne viene fuori sembra piuttosto allarmante e sottolinea l’importanza di sostituire con frequenza i filtri. Il rischio che corriamo è beccarsi meningite, infezioni del tratto urinario e artrite settica.

Sono questi i rischi maggiori legati ai batteri e virus che i ricercatori dell’Università hanno trovato nella maggior parte dei filtri analizzati. “Alcuni dei batteri trovati hanno legami con gli animali, il tratto gastrointestinale degli esseri umani e alcune infezioni che potrebbero causare molti danni alle persone, specialmente a quelli con un compromesso sistema immunitario” ha dichiarato Paul Matewele, docente universitario della LMU.

manopola dell'aria condizzionata

I batteri più frequenti trovati in 8 filtri su 15 è stato il Bacillus licheniformis, comunemente associato agli uccelli e al terreno. Questo microrganismo, che è tra i batteri che possono causare più facilmente intossicazioni alimentari.

Al secondo posto per popolazione microbica è il Bacillus subtilis. Si trovano normalmente nel tratto gastrointestinale dell’uomo e in alcuni mammiferi, infatti viene anche definito batterio del fieno. Generalmente non causano malattie, secondo i microbiologi che hanno analizzato i tamponi, ma sono noti per causare setticemia in pazienti affetto già da altre patologie.

Dove si nascondo i batteri

Dove si annidano più batteri è all’interno dell’evaporatore che si annidano la maggior parte dei batteri. In questo componente avviene il passaggio da liquido a gassoso del gas compresso, espandendosi, sottrae calore all’aria proveniente dall’esterno.

Molto spesso si pensa che i filtri possano bloccare qualunque cosa provi ad entrare dall’esterno. In generale funziona così per la polvere e il polline ma non per i microrganismi che crescono nell’impianto dell’aria condizionata. Se non viene fatta una pulizia saltuaria dei condotti con detergenti specifici e non viene sostituito almeno una volta l’anno il filtro antipolline.

Dallo studio è emerso anche che i filtri più esposti alla proliferazione batterica sono quelli prelevati dalle città di Plymouth (con una media di 2,3 varietà di microrganismi per veicolo), Dundee (con in media 2 ceppi di microrganismi) e Cardiff, con una media di un tipo di microrganismo per filtro testato.

Anche se lo studio commissionato da Kwik Fit non specifica da quanto tempo i filtri analizzati non venivano sostituiti, basta a capire che oltre alla puzza, nell’aria che respiriamo potrebbe esserci altro dopo un inverno piovoso. Sostituire il filtro antipolline dell’abitacolo almeno ogni anno è un investimento che va tutto a vantaggio della nostra salute.