La terra non è al sicuro: se succede questo ci estingueremo | Non è impossibile

Il pianeta Terra è soggetto a numerosi pericoli, primo tra tutti il riscaldamento globale, una delle problematiche senz’altro più attuali di questo periodo, con i ghiacciai che si sciolgono e le temperature che salgono drasticamente, portando alla rovina di gran parte dell’ecosistema. Non è però solo il riscaldamento globale a minacciare il pianeta Terra: un altro pericolo sono i raggi gamma. Scopriamo insieme cosa sono esattamente, e cosa potrebbe succedere in un futuro ipotetico.

Secondo la definizione degli astronomi e degli scienziati in generale, i lampi gamma consistono in lampi di raggi gamma, che possono variare notevolmente nella loro durata. Per questo, vengono classificati e distinti a livello scientifico rispettivamente in lampi gamma a breve durata (della durata di pochi secondi) e lampi gamma a lunga durata, se durano più di qualche secondo, talvolta sfiorando anche le ore, come nel caso dei lampi gamma ultra-lunghi, nonostante in questo caso la comunità scientifica non sia unanime nel classificarli.

lampi gamma 1

Questi raggi gamma presentano una potenza davvero elevata, riuscendo ad emettere energia isotropica che porta a delle esplosioni che, in alcuni casi, possono arrivare addirittura a 1048 Joule, un’energia pressochè infinita se comparata a quella del Sole, risultando così il fenomeno transiente più potente mai osservato all’interno del sistema solare e anche dell’universo intero.

Nel corso degli ultimi mesi, in particolare, un’esplosione è stata riconosciuta sottoforma di radiazioni gamma, con una distanza di circa 13.4 miliardi di anni luce, riuscendo addirittura ad arrivare fino al pianeta Terra. Chiaramente al momento le distanze e la loro conseguenze misurazione sono indicative e non precisissime, perciò bisogna ancora valutare attentamente questi dati.

Secondo il parere di alcuni astronomi, i raggi gamma consisterebbero nel prodotto derivante dalla fusione di due stelle di neutroni, o in alternativa un buco nero unito a una stella di neutroni.

I pericoli per il pianeta Terra

Questo seguirebbe il cosiddetto modello collapsar, secondo il quale il nucleo di una stella di dimensioni imponenti finisce per collassare all’interno di un buco nero nelle sue ultime fasi. Questi lampi gamma potrebbero avere un impatto non irrilevante a livello del pianeta Terra, dal momento che potrebbero portare ad un incremento delle radiazioni ultra-violette sulla superficie terrestre.

Questo porterebbe a delle interazioni chimiche con gli altri elementi dell’atmosfera quali ossigeno e azoto, riducendo così l’ozono (già vessato attualmente dal cambiamento climatico) e causando smog fotochimico,  con il conseguente oscuramento del cielo e ostruzione della naturale luce solare.

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Non ci resta che attendere dunque ulteriori studi sui raggi gamma, che siamo certi non tarderanno a venire nel corso dei prossimi anni.