Cybercrime, la prevenzione parte dai datacenter

da

5.200 miliardi di dollari. Anzi, cinquemiladuecento miliardi di dollari: in lettere, forse, rende ancor più precisamente l’idea. Questa è la cifra dei danni causati dal Cybercrime calcolata nel 2018 a livello globale, secondo il report del centro di ricerca Accenture, che si è occupato di intervistare oltre 1.700 CEO, top manager e alti quadri di aziende di ogni parte del mondo riguardo ad un fenomeno pericolosamente in crescita.

Cybercrime e Datacenter Sicuri

Cybercrime nel Mondo

Secondo un report della multinazionale della sicurezza informatica Kaspersky, la situazione in Italia e in Europa è particolarmente allarmante: nel Bel Paese, infatti, più di un’azienda su due dichiara di aver subito un attacco informatico negli ultimi 24 mesi, ben il 55%. Un dato preoccupante, molto vicino alla media europea, che si attesta al 54%. In cima alla classifica delle vittime degli hacker Gran Bretagna e Spagna, con il 64% delle realtà imprenditoriali che denuncia almeno un attacco informatico negli ultimi due anni; meglio la Germania, con un 49%, mentre la palma d’oro della sicurezza va assegnata alla Romania, che vanta un lodevole 37%. Più colpite le grandi imprese rispetto alle piccole e medie, e per quanto riguarda la natura degli attacchi si arrivano a registrare un 31% di interruzione di servizi, un 18% di problematiche legate all’integrità delle informazioni aziendali e un 15% addirittura di perdita totale dei dati.

Prevenzione: l’importanza del cloud backup e dei datacenter

Ottimo sostegno alla sicurezza è senz’altro il ricorso al Cloud backup, sistema di prevenzione e tutela di dati e informazioni tramite salvataggio online che consente di conservare delle copie dei documenti, evitando quindi rischi di corruzione o di cancellazione, tanto casuale quanto dolosa, anche per mano, appunto, di hacker. Controparte fisica e tangibile di questa sorta di cassaforte virtuale è certamente il datacenter, luogo deputato alla protezione di server, switch, router e quant’altro serva per tenere al sicuro tutti i dati utili se non indispensabili ad un’azienda. Solitamente posto all’interno di aree ad accesso controllato, munite di porte a chiusura ermetica omologate in base a rigidi standard qualitativi, questo particolare tipo di ambiente spesso viene collocato all’interno di veri e propri caveau sotterranei video-sorvegliati. Realtà imprenditoriali attive nei settori dell’informatica e dell’ingegneria elettronica si sono nel tempo specializzate anche nella strutturazione di queste ottime soluzioni preventive, affinando nel tempo le proprie tecniche di progettazione e realizzazione così da offrire prodotti sempre più performanti.

Un’eccellenza italiana da oltre 40 anni, Alutron

Le isole Robotiche di Alutron

In quest’ambito altamente tecnico, in cui professionalità e affidabilità fanno la differenza, la prestigiosa azienda torinese Alutron offre da più di 4 decenni il suo prezioso contributo a livello di progettazione e commercializzazione di armadi, mobili e scaffali rack, rack 19’’ e subrack, fino anche a contenitori subunit e front panel. Specificamente designata ad accogliere i server, garantendo loro sostegno e protezione, è la linea Alurack, realizzata da un team di esperti progettisti nell’ambito della meccanica elettronica e modulare che ha incentrato la propria attività sullo sviluppo di armadi per server e contenitori rack di elevatissima qualità, in grado di custodire apparecchiature hardware complesse. Per ottenere risultati di alta fascia, l’attenzione per i dettagli è fondamentale, e comprende anche la massima cura nella predisposizione delle componenti delle strutture principali come, ad esempio, le maniglie dei mobili rack, la personalizzazione del prodotto sulla base delle specifiche esigenze del cliente tramite soluzioni customizzate, e la selezione accurata del miglior materiale di partenza, indispensabile per poter garantire longevità e rispetto delle massime prestazioni nel tempo.

RIPRODUZIONE RISERVATA ©

FAI UNA DONAZIONE

Il nostro sito si autofinanzia senza percepire alcun compenso economico pubblicitario. Se gradisci i nostri contenuti e vuoi aiutarci a portare avanti la nostra missione divulgativa, puoi fare una libera donazione tramite PayPal. Anche il solo costo di un caffè per noi farebbe la differenza.