Rallentare l’avvio di Windows per risolvere Problemi

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A molti potrà sembrare paradossale eppure, rallentare l’avvio di Windows, potrebbe essere utile per risolvere alcuni problemi. Questa procedura segue quella dei trucchi per Windows ed è utile soprattutto nei contesti aziendali, nei quali i computer devono eseguire script e avviare connessioni di dischi di rete all’avvio, spesso con scarsi risultati. Il problema si presenta prima dell’inserimento delle credenziali all’avvio del pc ed è legato al caricamento del profilo utente (in cache) che avviene solitamente quando la connessione di rete del PC non è ancora avviata.

rallentare l'avvio di Windows

A volte è utile rallentare l’avvio di Windows

Mi rivolgo prevalentemente ai tecnici informatici che operano in contesti aziendali con computer Windows a dominio, facendo una domanda diretta: vi è mai capitato di imbattervi in client che non mappano i dischi di rete in automatico, tramite il Logon Script impostato sul relativo account di dominio? Per molti la risposta sarà affermativa e la soluzione adottata, nella maggior parte dei casi, consiste nel disconnettere e riconnettere l’utenza o mappare i dischi manualmente. Come si affronta il problema? Basterebbe contare fino a 10, prima di inserire la password all’avvio di Windows per consentire al sistema di avviare tutti i servizi e le connessioni di rete. Ma se il computer è settato con avvio automatico in Autologon? Nulla da fare, in questo caso bisognerà certamente adottare un rimedio definitivo.

Rallentare l’avvio di Windows con le Policy locali o di rete

Fortunatamente è possibile “ordinare” a Windows un ritardo del caricamento del profilo di qualche secondo (a discrezione del tecnico), garantendo, di fatto, il login utente a connessione di rete attiva, risolvendo di conseguenza ogni problema. Per farlo occorre mettere mano al vasto meccanismo delle Group Policy di Windows, andando a modificare una voce dell’editor dei criteri di gruppo locali del sistema operativo. Questa procedura sarà naturalmente valida solo nelle versioni di Windows Professional, mentre per quelle Home o Premium bisognerà ricorrere ad altri rimedi utilizzando tool di terze parti.

  • Avviare una finestra di Esegui tramite combinazione di tasti WINDOWS+R;

  • Digitare il comando “Gpedit.msc” e premere invio;

  • Si aprirà una cartella di amministrazione composta da alberi gerarchici sulla sinistra dello schermo suddivisi in due macro categorie: “Configurazione Computer” e “Configurazione Utente”;

  • Sul lato sinistro selezioneremo queste cartelle, una alla volta: Configurazione computer -> Modelli amministrativi -> Sistema –> Criteri di gruppo;group-policy-windows

  • A questo punto, nella parte destra della schermata fare doppio click su “Specifica tempo di attesa elaborazione criteri di avvio”, selezionare “attiva” e impostare il tempo di attesa di caricamento in secondi (predefinito 120); tempo-attesa-windows

  • Chiudere l’editor dei criteri di gruppo e riavviare il client per verificare il funzionamento della policy.

Gli amministratori di rete, potranno integrare questa modifica all’interno della console dei criteri di gruppo di dominio, per distribuire la policy ai client della propria organizzazione aziendale.

Lo Snap-In della gestione dei Criteri di Gruppo di Dominio.

Lo Snap-In della gestione dei Criteri di Gruppo di Dominio

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