La tecnologia che svela il paranormale

da

Condividilo sui Social Network…
Share on Facebook0Tweet about this on TwitterShare on Google+0Share on LinkedIn0Pin on Pinterest0Email this to someone

“E’ possibile  sfruttare la tecnologia per indagare sul mondo dell’occulto? La risposta è si. Quante volte avete ascoltato storie relative all’esistenza di fantasmi? Non ditemi che non avete mai sentito parlare del autostoppista fantasma, di case stregate oppure di  pianti disperati nei sotterranei di un castello? Sono sicuro che il 99% della popolazione mondiale ne ha sentito parlare almeno una volta nella propria vita.

Ma esistono davvero i fantasmi?

Per passare dalla fantasia alla realtà il passo è breve , molto breve, esiste  la possibilità di provare l’esistenza dei tanto famosi e screditati  fantasmi, grazie all’utilizzo della tecnologia, utilizzando la scienza per confermare la fantascienza.

Nel 1998 è stata abbattuta una bellissima villa nel nord Italia, situata a Codogno, paesino della provincia di Lodi il cui nome era VILLA GINELLA. Si narra che in tale abitazione, ci sia stato un tremendo caso di omicidio/suicidio famigliare, ove il capo famiglia, senza motivi particolari, ammazzò la moglie e i due figli, togliendosi a sua volta  la vita.

La tecnologia è amica delle ricerche sul Paranormale

Da quel giorno nessuno è più riuscito ad abitare in quella casa, che per il resto dei suoi giorni fu caratterizzata da voci notturne, musiche strane, urla, figure umane che apparivano e scomparivano, il tutto avvolto da una strana  atmosfera cupa,tetra e opprimente che aleggiava gli ambienti circostanti. Dopo varie svalutazioni e svendite la casa passò al comune di Codogno che decise di abbatterla per sempre.

Ma è possibile dimostrare scientificamente tutto ciò? Esistono strumenti tecnologici utili ad analizzare o semplicemente captare presente innaturali e paranormali di questo tipo? Per confermare la vicenda capitate nella casa di Codogno, ma frequente anche in moli altri posti  della nostra bella Italia e nel resto del mondo, occorre la seguente attrezzature:

  1. Fotocamera digitale: è una fotocamera che utilizza, al posto della pellicola fotosensibile, un sensore (CCD o CMOS) in grado di catturare l’immagine e trasformarla in un segnale elettrico di tipo analogico. La  Fotocamera digitale serve per bloccare tutte le immagini che sfuggono all’occhio umano, i sensori CCD o COSMOS catturano immagini impercettibili all’occhio umano quali luci/colori particolari, frammenti di immagini ecc.
  2. Termocamera (anche detta telecamera termografica): è una particolare telecamera, sensibile alla radiazione infrarossa, capace di ottenere immagini o riprese termografiche. A partire dalla radiazione rilevata si ottengono dunque delle mappe di temperatura delle superfici esposte, spesso utilizzate a fini scientifici o anche militari. Tale apparecchiatura è necessaria  per captare tutte le variazioni di temperatura, memorizzare il fenomeno e renderlo visibile all’uomo. Tutti i fenomeni collegati a incontri con Spiriti sono preceduti da sbalzi di temperatura.
  3. Registratore Audio: E’ uno  strumento necessario per intercettare il fenomeno delle “voci elettroniche” (o EVP, Electronic Voice Phenomena), conosciuto anche con il nome di psicofonia.  Tale fenomeno permetterebbe di entrare in contatto con i defunti e l’aldilà.
  4. Termometro: utilissimo per rilevare gli sbalzi di temperatura immediati in uno spazio ristretto.
  5. Contatori Geiger: è uno strumento utile per misurare radiazioni di tipo ionizzante. Il contatore serve per tener sotto controllo la presenza anomala ed eccessiva  di radiazioni ionizzanti. L’aumento di radiazioni ionizzante accompagnano sempre avvistamenti o contatti con entità ultraterrene.

Questi strumenti sono alla base del perfetto kit di un perfetto indagatore del paranormale. Ora non vi resta che provare…… se avete dubbi o richieste, contattatemi commentando questo post”.

Luca De Paoli, ex ricercatore del CICAP.

RIPRODUZIONE RISERVATA  ©

Condividilo sui Social Network…
Share on Facebook0Tweet about this on TwitterShare on Google+0Share on LinkedIn0Pin on Pinterest0Email this to someone

Protetto da Copyscape