Storia della Multistrada Ducati

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Cari Amici, in questo post Vi illustriamo le tappe fondamentali, che hanno portato Ducati alla realizzazione della sua innovativa moto Multistrada 1200,  ovvero, la motocicletta fatta da quattro moto in una ed in grado di passare da una funzione ad un altra in maniera rapida ed intuitiva. Un vero sogno trasformato in realtà dall’azienda di Borgo Panigale.

Ducati Multistrada 1200

Direttamente dalla “mecca” del motociclismo”, Ducati progetta, realizza ed inizia a commercializzare il modello Multistrada 1200 nel lontano 2009. Tutte le moto Ducati sono progettate e costruite nei 64.000 m² della fabbrica bolognese sita nel quartiere denominato Borgo Panigale, sotto la supervisione del presidente Gabriele Del Torchio.

“Senza nuove idee e senza prendersi dei rischi non si fa grande strada. Noi non facciamo mezzi di trasporto,  realizziamo moto che appaghino il piacere di guidare della gente. cit. Gabriele Del Torchio”

Come conseguenza alla recessione economica, Ducati emerse dalla crisi dando il via alla produzione di un modello di moto unico, che comprendeva tutti i settori di moto, nei quali Ducati non aveva ancora voci in capitolo rispetto alla concorrenza, ovvero Touring, Enduro ed Urban. La decisione di Ducati in tempi di crisi, forse rischiosa,  fu quella di non ridurre la produzione, aumentando i fondi e gli sforzi relativi allo sviluppo delle sue motociclette , consapevoli della loro forza e del grande prestigio del suo marchio sul mercato.

Dopo accurati studi, e considerando la mancanza di fondo per poter realizzare 3 motociclette distinte relativamente ai settori di mercato Touring, Enduro ed Urban, Ducati decise di avviare il progetto di realizzazione della Multistrada 1200, ovvero il progetto più costoso ed imponente degli ultimi decenni della sua Storia.

La Multistrada 1200, ovvero la moto dalle quattro personalità, venne presentata come una soluzione assolutamente incredibile e fantascientifica. Era idifficile pensare e concepire una moto in grado di assumere comportamenti così diversi, con la semplice pressione di un pulsante. Ed invece Ducati, che ha sempre creduto al progetto Multistrada, ha investito la modica cifra di 10.000.000 di Euro, realizzando una motocicletta dalle mappature del motore versatili, stabile sui terreni sterrati ed agile nel traffico.

La Multistrada 1200 è stata realizzata, come tutte le Ducati, all’interno della Fabbrica bolognese dell’azienda. Per ogni Ducati, esiste un complesso di produzione distinto per ogni fase di montaggio della moto, che parte dal suo fulcro centrale, ovvero il Motore. Quasi tutti i motori Ducati nascono in riflesso ai risultati del reparto Corse, quello che realizza le motocliclette per la SuperBike e la MotoGp, sotto la supervisione del direttore tecnico Filippo Preziosi

Il motore della Multistrada 1200 è il “Testa Stretta“, vincitore del mondiale Superbike 2008, con una semplice riduzione dell’apertura simultanea delle valvole, in modo da ottenere un migliore controllo di miscela, aria e benzina nella camera di combustione. Guai a parlare di deponziamento quindi, si tratta semplicemente di una riorganizzazione delle prestazioni per più adattarlo a questa incredibile moto.

Interessante è ricordare come i motori di questa ed altre Ducati siano realizzati interamente a mano, partendo dall’assemblaggio del gruppo cambio, dell’albero motore e di tutte le altre parti che lo compongono. Unico aiuto da un robot è dato nella fase di sigillamento delle parti che compongono il propulsore.

Tutti i motori Ducati, sono dotati del sistema a valvole desmodromiche, ovvero le valvole poste sopra i pistoni, non sono dotate di apposite molle come nelle moto concorrenti ma di camme e bilanceri per aprire e chiudere le valvole, consentono alle valvole di girare in modo più efficente e riducendo al minimo il rischio di scoppi. In qusto modo, il rischio di  sfarfallamento delle valvole è praticamente inesistente.

Il telaio della Multistrada è innovativo, con struttura tubulare a tralicci, con una forma allungata, resistente e con un angolo di sterzata adeguato allo stile Urban, ma in grado di integrare tutte le altre funzioni utili ad una moto Enduro, Touring e da Corsa. Il mono forcellone posteriore collega il motore alla ruota posteriore e si aggangia ad un ammortizzatore completamente regolabile  a testa lunga. Le sospensioni sono quindi completamente attive e regolabili.

Le forcelle anteriori come il forcellone posteriore, sono una delle componenti chiavi della multifunzione, ed assieme al manubrio danno vita ad una tecnologia completamente nuova e tecnologica.

Il cervello della Multistrada è posto nel manubrio, è un computer soffisticatissimo, realizzato grazie alla micro tecnologica e per riuscire ad operare necessita di altre 3 centraline utili a regolare il motore, modificare le sospensioni  e consentire un differente controllo della trazione. Tutti questi “cervelli” comunicano tra di loro ad una velocità rapita e precisa. Il risultato di questo prezioso elemento tecnologico è la possibilità di mutare la configurazione della motocicletta con la semplice pressione di un tasto posto sul manubrio. Selezionando l’opzione di guida Sport, avremo la massima potenza ed accellerazione, ed un adeguamento delle sospensioni, selezionando Urban avremo un settaggio più controllabile e morbido e così via,  stesso discorso per le configurazioni Enduro e Touring con adeguamenti di motore, sospensione e trazione.

Particolare del Computer della Multistrada 1200

Infine i pneumatici. Per la Multistrada 1200, Ducati ha indetto una sorta di gara d’appalto tra i principali costruttori di gomme, per realizzarne un treno apposito, da utilizzare in serie su questo modello di moto, in grado di assumere caratteristiche utili per tutte le tipologie motociclistiche espresse da questa moto. la scelta è ricaduta sui Pirelli Scorpion Trail. 

CARATTERISTICHE TECNICHE

Tempi: 4
Cilindri: 2
Cilindrata: 1198.4 cc
Disposizione cilindri: a L
Raffreddamento: a liquido
Avviamento: E
Potenza: 150 cv (110.3 kW) / 9250 giri
Coppia: 12.1 kgm (118.7 Nm) / 7500 giri
Marce: 6
Freni: DD-D 
Misure freni: 320-245 mm
Misure cerchi (ant./post.): 17” / 17”
Normativa antinquinamento: Euro 3
Peso: 189 kg
Capacità serbatoio: 20 l

Prezzo di listino: 15.113€

 

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