Google Chromebook: quante critiche inutili

da

Condividilo sui Social Network…
Share on Facebook0Tweet about this on TwitterShare on Google+0Share on LinkedIn0Pin on Pinterest0Email this to someone
Cari Amici, con questo post vogliamo andare in controtendenza e parlare in maniera positiva di un prodotto lanciato da qualche mese sul mercato e destinato secondo molti ad essere il grande flop degli ultimi anni. Parliamo dei portatili di nuova generazione dotati di sistema operativo Google Chrome OS (basato sul Kernel di linux) e denominati Google Chromebook.

Google Chrome OS è il futuro. Parola nostra

Samsung ed Acer hanno recentemente introdotto sul mercato due modelli con queste caratteristiche ed effettivamente, per il momento, le vendite non hanno rilevato grande successo tra i consumatori. Il sistema operativo Chrome, si basa sul Cloud, ovvero su quelle applicazioni e funzioni che non risiedono fisicamente sul disco rigido del PC ma su server remoti, costringendo di fatto l’utilizzatore ad essere connesso in modo continuo alla rete. Ecco il punto cardine delle critiche e dei dubbi che di fatto impediscono ai Chromebook di prendere piede nel mercato. I portatili dotati di Chrome OS hanno caratteristiche tecniche particolari, disco allo stato solido e processore poco performante, e sono progettati con lo stesso criterio con il quale un sarto progetterebbe un abito per il proprio cliente. Il cliente in questione è appunto Chrome OS.

Il desktop di Google Chrome OS

Poichè è dimostrato che le esigenze dell’utente medio siano quelle di avere a disposizione uno strumento che gli consenta di tenerlo in contatto con il mondo, facendolo navigare in internet, leggere la posta elettronica, creare documenti e memorizzarli in un posto sicuro, possibilmente accessibile anche da altre postazioni, modificare foto, e tanto altro,  il fatto di possedere un computer tradizionale, dotato di capiente disco rigido sul quale installare i nostri pesanti programmi e memorizzare le nostre ricche informazioni, potrebbe facilmente essere sorpassato, in maniera sicura ed elegante, utilizzando il Cloud grazie alle reti Wi-Fi o 3G di cui le nostre case e/o città risultano ormai sature. La recente implementazione di iCloud in casa Apple è una dimostrazione della strada maestra da seguire.

Noi riteniamo che uno strumento che proietti in maniera intuitiva, efficace, pratica ed elegante verso gli strumenti del Cloud sia assolutamente positivo e destinato ad aiutare le nostre metodologie di lavoro, consentendo anche agli utenti meno esperti di memorizzare informazioni, attingere ad esse,  da posti sicuri, privi di ogni pericolo ma soprattutto gratuitamente.

I due modelli di Chromebook disponibili sul mercato

Se a ciò aggiungiamo che i Chromebook siano velocissimi nell’avviarsi, grazie a Chrome OS ed al disco allo stato solito, siano dotati di connettività Wi-Fi e 3G, riprendano dalla sospensione molto più rapidamente dei normali notebook e consentano in sostanza di fare tutto ciò che un normale PC sia in grado di fare, ebbene, riteniamo che sia facilmente intuibile quanto essi possano rapidamente sostituirsi ai tradizionali netbook, prendendo rapidamente piede nel mercato dell’informatica che conta. Ricordiamo che il prezzo è compatibile con quello di un Notebook di fascia bassa, con prezzi medi di 400€ circa (Samsung Serie 5).

Noi scommettiamo nel successo dei Chromebook. E voi? 🙂

Condividilo sui Social Network…
Share on Facebook0Tweet about this on TwitterShare on Google+0Share on LinkedIn0Pin on Pinterest0Email this to someone

Protetto da Copyscape