Cloud: Dropbox, Google Drive e Microsoft SkyDrive, chi è cresciuto di più?

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Sono tre i principali servizi online in cloud che lottano per accaparrarsi i nostri dati, battagliando tra caratteristiche, promozioni e campagne di marketing sfrenato. Abbiamo raccolto le innovazioni principali apportate dai tre portali nel corso dell’ultimo anno e le abbiamo riportate in questo articolo.

I tre principali servizi di cloud online, naturalmente ne esistono tanti altri, meno famosi.

I tre principali servizi di cloud online, naturalmente ne esistono tanti altri, meno famosi ma non per questo scadenti. Se siete smanettoni e vi piace scoprire cose nuove vi consigliamo di provare anche i servizi SpiderOak, SugarSync e Wuala.

Dropbox – L’offerta gratuita è rimasta sempre la stessa, 2Gbyte, il peggiore dei tre contendenti. Il trucchetto di invitare amici ad iscriversi al servizio aiuta ad ampliare, anche se di poco, questo limite. La novità del 2013 è l’implementazione della lingua italiana dello storage. Client, applicazione e l’interfaccia web hanno imparato finalmente la nostra lingua. L’interfaccia grafica del sito Dropbox è ormai la stessa da diversi anni, tuttavia sono state apportati miglioramenti nella gestione e condivisione delle fotografie e l’introduzione dell’anteprima di apertura direttamente nel portale per i formati dei file più diffusi. L’applicazione, quella che installate sui vostri PC per gestire la sincronizzazione dei documenti, è stata migliorata ed implementata del nuovo popup per la barra delle notifiche che consente di visualizzare gli ultimi file caricati o modificati. Per quanto riguarda l’applicazione per smartphone e la sicurezza, è stata introdotta l’autenticazione a fattore multiplo, tramite applicazione o sms.

Google Drive – Se altri hanno puntato ad aggiornamenti graduali e poco invasivi per il pubblico, Google ha fatto crescere il suo Drive in maniera esponenziale creando a volte dei traumi di ambientazione tra gli utenti. Recentemente Google Docs ha chiuso i battenti ed è stato integrato all’interno di Drive. Tramite questo cloud è possibile creare o modificare documenti, fogli di calcolo, presentazioni ed è possibile farlo anche simultaneamente tra più persone lavorando in team sullo stesso documento. Ultima rilevante modifica è l’unificazione dello spazio di storage destinato a Google Drive che adesso risulta unito a quello di Gmail e Google+ in modo da offrire uno spazio condiviso di 15Gbyte complessivi. Da un annetto a questa parte ha fatto la sua comparsa l’applicazione per dispositivi Apple iOS che va ad affiancare quella nativa già esistente per Android. Entrambe le versioni (Android ed Apple) consentono di sfruttare appieno le potenzialità del servizio permettendo anche la modifica o creazione dei documenti. Esiste l’applicazione per telefonini Windows, ma è ancora elementare e priva di funzionalità avanzate.

Microsoft SkyDrive – Grazie all’uscita di Windows 8 ed Office 2013, prodotti di punta di casa Microsoft, SkyDrive è forse lo storage che si è implementato ed è cresciuto di più rispetto alla concorrenza. Il servizio è completamente integrato nel nuovo sistema operativo e nella suite Office e recentemente ha fatto la sua comparsa anche sulla console game Xbox 360. Molti dei problemi delle prime release sono stati rivisti e risolti come l’introduzione del cestino con la possibilità di recupero dei dati entro 30 giorni. E’ stato rivisto anche il software client che ora permette di selezionare quali cartelle sincronizzare ed è stata rimodellata l’interfaccia del sito web del servizio che ha visto l’introduzione dei tile e dei menu in perfetto stile Windows 8. Unico limite di SkyDrive è legato ai 2Gbyte di dimensione massima per i singoli file da caricare. Attualmente SkyDrive è presente nel market Apple, Android e Windows con la propria applicazione mobile.

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