Intel Real Sense, telecamere digitali con il vizietto del 3D

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Se vi dicessimo che è già possibile utilizzare videocamere digitali in realtà aumentata, sfruttando il concetto delle tre dimensioni, acquisendo anche la profondità come parte dell’immagine? E’ tutto vero, grazie a Intel Real Sense è difatti possibile vivere un’esperienza unica, mai provata prima, immergendosi in un vero e proprio ambiente virtuale, usufruendo di tecnologie ed esperienze visive all’avanguardia.

intel_realsense_3d

E come funziona questa futuristica tecnologia? Tutto parte dall’utilizzo delle videocamere che utilizzano la tecnologia Intel RealSense, sempre più diffuse sul mercato e disponibile persino per dispositivi mobili. I campi di utilizzo sono naturalmente molteplici, dai videogiochi, utilizzando il nostro corpo piuttosto che controller o altre periferiche, alla fotografia. Le immagini ottenute attraverso questi dispositivi utilizzano il nuovo formato eXtensible Device Metadata (XDM), che fruisce di nuovi parametri tra i quali il valore di profondità tridimensionale (3D).

Per sfruttare tutti i benefici di questa tecnologia, e agevolare gli sviluppatori, il produttore ha creato l’ambiente SDK RealSense, in altre parole la piattaforma software che consente di utilizzare e modificare le immagini con una serie di funzioni come la manipolazione dello sfondo, sfruttando la separazione delle informazioni degli scatti in tempo reale per applicare filtri individuali o specifici, modificandone parti dello scatto come il colore. Per esempio potremo mantenere il colore originale sul soggetto in primo piano e convertire quello dello sfondo in bianco e nero.

Intel_Real_Sense_Utilizzi

Per quanto riguarda il concetto di profondità di campo, utilizzato dai professionisti della fotografia per valorizzare i soggetti più importanti dello scatto, con la tecnologia Intel Real Sense sarà sufficiente scattare una singola foto per rendere ogni persona il punto focale dell’immagine, semplicemente toccandone il volto.

Per gli amanti del dinamismo, le immagini possono addirittura prendere vita e diventare bidimensionali e mobili con l’utilizzo di effetti cinetici come la parallasse e l’effetto vertigo.

Anche l’editing di foto e video  è notevolmente semplificato rispetto alle immagini tradizionali, difatti, grazie alla presenza delle informazioni a strati, basate sulla profondità dello scatto, sarà molto semplice inserire o sostituire oggetti all’interno dell’immagine, senza modifiche dei pixel troppo complesse e dispendiose in termini di tempo.

La profondità di campo utilizzata nella tecnologia Intel RealSense, allontana il concetto di fotografia statica passiva, a favore di un’ambiente dinamico e interattivo, utilizzabile anche in ambiti scientifici e altamente tecnologici. Per esempio, il Rendering 3D in tempo reale è utilizzato anche da dispositivi fisici come droni e robot per muoversi efficacemente anche in luoghi complessi come per i Rover della Nasa sul pianeta Marte.



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