Extralarge 2.0: smartphone e tablet con display grandi

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Si sono sprecate in rete le ironie sull’iPad Pro, il nuovo tablet presentato da Apple insieme ad iPhone 6S e 6S Plus e alla rinnovata Apple TV. Con un display sottilissimo e leggero ma molto esteso, 12,9 pollici, ai detrattori appare un oggetto scomodo e in un certo senso contro la stessa idea di “portabilità” che dovrebbe avere un tablet.

Ironia sul nuovo iPad Pro.

Ironia sul nuovo iPad Pro.

Eppure l’iPad Pro non è che l’ultimo esempio di una tendenza ad avere schermi sempre più grandi nei dispositivi mobile, una vera inversione di marcia rispetto alla miniaturizzazione che sembrava la regola fino a pochi anni fa. Merito anche dell’evoluzione di questi apparecchi, sempre meno telefoni e sempre più spesso Phable.

Il nuovo Apple iPhone 6S

Il nuovo Apple iPhone 6S

In realtà l’iPad Pro – ma il discorso vale per qualsiasi prodotto analogo – non è semplicemente un tablet più grande, ma un oggetto che cambia la sua destinazione d’uso in modo radicale; del resto è stato presentato insieme alla Smart Keyboard e ad Apple Pencil, due prodotti che la dicono lunga sui modi in cui potrà essere utilizzato. Basti pensare che fino a pochi anni fa l’idea di uno stilo pareva, dalle parti di Cupertino, una sciocchezza, se rapportata a un prodotto come l’iPhone; ora evidentemente le cose sono cambiate.

iPad-Pro

Ci si trova infatti di fronte a un sostituto del laptop, come aveva intuito qualche tempo fa Microsoft Surface, con un’architettura del sistema operativo molto più chiusa (iOS contro OS X) ma al tempo stesso arricchita dalle funzionalità touch: non per tutti ma per molti, come ad esempio chi usa per lo più suite in stile Office con Word, PowerPoint ed Excel (o naturalmente Pages, Keynote e Numbers) e magari qualche programma di grafica con il nuovo stilo di Cupertino. Una fetta non indifferente di mercato.

surface

Microsoft Surface 3

I quasi 13 pollici del nuovo iPad Pro, che superano di fatto il più piccolo portatile di casa Apple, il MacBook Air da 11”, sono comunque Retina, cioè ad altissima definizione: 2732×2048 pixel a 264 ppi. E qui sta una delle chiavi di lettura più importanti: in parallelo alla crescita dei display c’è stata, un po’ causa e un po’ effetto, l’aumento della loro qualità, e oggi questi superschermi permettono usi un tempo impensabili, come streaming video HD o fotoritocco professionale, tutte attività per cui in linea di massima a parità di risoluzione uno schermo più grande è migliore.

L’iPad Pro è comunque solo l’ultimo di una lunga serie di dispositivi che hanno cominciato a privilegiare le dimensioni del display. In altre parole, Apple si è dovuta adattare al trend, aumentando via via le dimensioni del suo iPhone e prevedendo anche un phablet, l’iPhone Plus, che del resto è andato incontro a un ottimo successo. Questo anche perché, secondo uno studio di Strategy Analytics, entro il 2019 le vendite di tablet con un diagonale di schermo superiore agli 11 pollici saranno 20 milioni, il 7% di tutto il mercato. Sono proprio le aziende a premere per l’adozione di simili apparecchi, ormai visti in aperta competizione con i personal computer.

L’IFA 2015 di Berlino, una delle più importanti fiere mondiali di elettronica di consumo, ha del resto mostrato quanto sia in atto questa tendenza. Lo smartphone presentato da Lenovo, il phablet Lenovo Phab Plus, arriva alla dimensione “estrema” di 6,8 pollici, molto vicina a quella di un comune tablet da 7”; l’azienda ha motivato questa scelta facendo notare come la stragrande maggioranza del tempo passato con questi dispositivi tra le mani, ormai, riguarda azioni diverse dal telefonare, privilegiando invece social network, visione di film, giochi, news, eBook.

Alcatel invece ha mostrato al mondo il suo Xess, un tablet che ormai è davvero difficile definire tale: addirittura 17.3 pollici, con dock acquistabile a parte e una struttura di sostegno circolare, dotata di maniglia per portare in giro il dispositivo. Anche qui l’idea è quella di un dispositivo nuovo, mobile sì ma in un range molto limitato, quello della casa: dalla cucina – dove uno schermo grande è perfetto per guardare un tg in streaming mentre si mangia, oppure per vedere video di ricette mentre si prepara la cena – al salotto, di nuovo al posto del televisore oppure come quotidiano “a grandezza naturale” da leggere, e così via.

Neanche Samsung sta a guardare, e secondo un rumour circolato lo scorso agosto la casa sudcoreana starebbe mettendo a punto, oltre al già esistente Galaxy Note 12.2 Pro con risoluzione dello schermo di 2560×1600, un vero colosso: un tablet da 18.4 pollici, con risoluzione di 1920×1080 pixel, processore octa-core Exynos 7580, 2GB di RAM, 32GB di memoria interna con supporto microSD, fotocamera posteriore da 8MP, fotocamera frontale da 2.1MP e una batteria-monstre da 5700mAh. La destinazione di un simile apparecchio sarebbe, di nuovo, quella di aziende e clienti business, un settore che gli analisti considerano una vera miniera d’oro per questo nascente movimento dei “supertab”.

Il Samsung Galaxy Note 12.2 Pro

Il Samsung Galaxy Note 12.2 Pro

Quale che sia la dimensione dello schermo scelto, l’importante è che il dispositivo, smartphone o tablet, sia sempre connesso alla rete, magari con un piano dati che permetta di navigare senza pensieri al giusto prezzo: sul comparatore di SosTariffe.it si possono trovare le migliori offerte per Internet mobile.

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