Phobos-Grunt, un dramma spaziale

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AGGIORNAMENTO: Nonostante i numerosi tentativi di recuperare la sonda, dopo i problemi sopraggiunti in fase di lancio, Phobos-Grunt si distruggerà in gran parte nel rientro in atmosfera il prossimo 15 Gennaio 2012 (data annunciata da Zolotukhin all’agenzia Interfax), tuttavia,  200 kg di essa potrebbero raggiungere la superficie terrestre provocando seri danni a cose o persone. Vi terremo aggiornati. 

Cari Amici, lo scorso 8 novembre 2011 avrebbe dovuto essere il giorno inaugurale per la missione spaziale russa Phobos-Grunt. Così è stato, la sonda spaziale Phobos-Grunt, che avrebbe dovuto raggiungere il pianeta Marte, è partita alla volta dello spazio accompagnata dal razzo Zenit. Tuttavia, per cause ancora da approfondire, la sonda è rimasta intrappolata in orbita attorno al nostro pianeta, con la penalizzazione di dover attendere altri due anni per proseguire nel suo eventuale cammino verso il pianeta rosso in base alle posizioni favorevoli della Terra e Marte (la balistica spaziale è davvero rigida).

Suggestivo atterraggio della sonda su Phobos

La sonda Phobos-Grunt arriverà mai su Marte?

Attualmente la sonda si trova intrappolata ad un altezza variabile compresa tra i 230 ed i 274 chilometri dal suolo terrestre e minaccia di precipitare al suolo entro breve tempo. Ma perchè i tecnici russi non intervengono recuperando la costosissima missione? La risposta aquesta domanda è piuttosto imbarazzante, sembra infatti che nessuno sia più in grado di riprendere i contatti con la sonda Phobos-Grunt, ma soprattutto pare che alla base di questa lacuna tecnologica ci sia un problema di interferenze di radiazioni elettromagnetiche e di incompatibilità fra i sistemi elettronici adottati all’Esa e all’Agnezia spaziale Russa. Pare che l’agenzia spaziale europea Esa, abbia difatti tentato ripetutamente di scambiare comunicazioni telemetriche con la russia senza ottenere alcun risultato. Se le comunicazioni con la sonda non avverranno entro i prossimi giorni, l’inesorabile caduta della stessa sul nostro pianeta sarà inevitabile.

“Se le comunicazioni con la sonda non avverranno entro i prossimi giorni, l’inesorabile caduta della stessa sul nostro pianeta sarà inevitabile.”

Gli obiettivi della missione prevedono (siamo ottimisti e non la diamo ancora per spacciata) l’osservazioni dettagliate di Marte e dell’ambiente circum-marziano con particolare attenzione alle tempeste di sabbia ed all’atmosfera del pianeta con rilevazione dettagliate delle polveri e radiazioni presenti al suo interno. Phobos-Grunt è inoltre dotata di un lander destinato ad atterrare sulla luna Phobos, raccogliendo campioni di roccia per poi riportarli sul nostro pianeta all’interno di una capsula sigillata. Particolare interesse in questa missione è legato alla presenza a bordo della navetta di un orbiter di fabbricazione cinese, una novità assoluta nel settore delle conquiste spaziali.

Immagini di Phopos-Grunt riprese dalla terra

Raggiungere Marte non è certamente semplice, lo sappiamo, ma fermarsi ancor prima di aver lasciato la nostra atmosfera sfiora i limiti del ridicolo. Provaci ancora Russia, facciamo il tifo per te.

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