Lunga vita al progetto SETI@home

da

Il prossimo 17 maggio è una data importante per gli amanti di astronomia, affascinati dalla ricerca di vita extraterrestre. Il progetto SETI@home (Seti sta per Search for Extra-Terrestrial Intelligence) festeggia il suo tredicesimo anno di età unitamente al suo popolarissimo software di calcolo, denominato SETI@home Boinc, scaricabile gratuitamente dal sito ufficiale del progetto ed in grado di far lavorare i nostri computer domestici, facendogli analizzare i preziosi dati raccolti dal potente radiotelescopio di Arecibo.

Il radiotelescopio di Arecibo, alla base del progetto SETI@home

Per utilizzare il software SETI@home Boinc, è sufficiente disporre di un computer di discreta potenza ed una connessione internet. Il software consente di operare anche quanto il computer non è utilizzato dall’utente, impostando tra l’altro le risorse di esso che si desidera impiegare nel progetto (processore, spazio su disco) in modo da non appesantire particolarmente i nostri dispositivi domestici.

Il funzionamento del progetto è molto semplice, tutto parte dal gigantesco radiotelescopio di Arecibo (situato nell’isola di Porto Rico) che raccoglie i dati provenienti dallo spazio profondo e li memorizza su diversi nastri magnetici da 36Gbyte ciascuno. I dati raccolti dalla “grande scodella elettronica” vengono spediti ad un laboratorio di Berkeley, nel quale, dopo opportune classificazioni e divisioni vengono smistati tramite internet verso tutti i computer sparsi per il mondo, connessi ad internet e dotati del programma SETI@home.

Videata del software SETI@home Beam

Possiamo attribuire al progetto in questione l’enorme contributo globale nella ricerca di vita extraterrestre che lo ha portato meritatamente ad entrare nel Guinness dei Primati con il merito di essere il “calcolo più grande mai realizzato nella storia dell’umanità“.

Nonostante il progetto SETI@home sia molto esteso ed ambizioso, nel corso dei suoi tredici anni di vita non è stato in grado di individuare tracce di vita extraterrestri, tuttavia, secondo l’autorevole voce degli scienziati, che si basano sull’equazione di Drake, l’equazione matematica utile a calcolare il numero esatto delle civiltà extraterrestri presenti nell’universo in grado di poter comunicare con il nostro pianeta, il telescopio di Arecibo potrà raggiungere risultati positivi, captando segnali alieni, entro l’anno 2025.

Naturalmente tutto ciò con la premessa che la collaborazione di calcolo a livello mondiale del programma SETI@home abbia modo di proseguire negli anni a venire e con le difficoltà economiche globali e la crisi finanziaria che colpisce annualmente i fondi di mantenimento del radiotelescopio di Arecibo, è tutta una scommessa.

RIPRODUZIONE RISERVATA © 

Link diretto per scaricare SETI@home Boinc