Esclusivo: siamo andati veramente sulla luna?

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La teoria di un probabile complotto lunare, per la quale le missioni Apollo della NASA altro non sono che una messa in scena cinematografica, atta a simulare lo sbarco umano sul nostro satellite naturale, si sono propagate, nel corso degli anni, in maniera vertiginosa, segnalando errori ed inesattezze della documentazione video/fotografica fornita a suo tempo dalla NASA diffondendo ad arte una completa diffidenza sull’argomento.

Il modulo lunare della missione Apollo 11

Secondo i maestri del complotto, esistono documenti importanti, in grado di dimostrare che  l’uomo non sarebbe mai stato sulla luna e la storia delle missioni lunari Apollo, che ufficialmente portarono 12 uomini sul nostro satellite naturale, sarebbe una totale messinscena ingannevole. Noi di Passione Tecnologica ci siamo rimboccati le maniche ed abbiamo raccolto tutti gli elementi disponibili, passati e presenti, in grado di fare luce e chiarezza sull’intera vicenda.

COMPLOTTO – Le teorie anti allunaggio si basano su illazioni teoriche e sull’esame dei contenuti multimediali (foto e video) proveniente dalle missioni Apollo. Riassumiamo i quattro punti cardine della teoria del complotto con relativa spiegazione tecnica.

  1. In primo luogo, il suolo dei luoghi di atterraggio dei moduli LEM, che utilizzavano potenti razzi di discesa, risulta immacolato e pulito in tutte le fotografie delle missioni, a partire dall’apripista Apollo 11 rendendo la scena dello sbarco tecnicamente incompatibile con la realtà del modulo lunare.
  2. In secondo luogo, le numerose fotografie effettuate dagli astronauti mostrano un cielo completamente nero e privo di stelle e, secondo gli scettici, anche questo elemento rappresenterebbe un clamoroso errore poiché senza atmosfera le stelle dovrebbero essere le protagoniste assolute del cielo.
  3. Poi emerge la questione delle ombre, perché quelle degli astronauti, visibili nel video delle missioni Apollo, non sono perpendicolari al terreno, come dovrebbero essere in un luogo senza atmosfera, e spesso sembra siano il frutto di un set cinematografico pieno di luci artificiali.
  4. La bandiera posizionata dagli astronauti delle missioni Apollo sembra sventolare, eppure sulla Luna non esiste atmosfera e di conseguenza il vento. 
Secondo la teoria del complotto lunare le immagini delle missioni Apollo sono state effettuate all’interno di studi cinematografici e risulterebbero falsi. La convinzione degli scettici è che nessun uomo sia mai andato sulla Luna

Secondo la teoria del complotto lunare le immagini delle missioni Apollo sono state effettuate all’interno di studi cinematografici e risulterebbero falsi. La convinzione degli scettici è che nessun uomo sia mai andato sulla Luna.

E le spiegazioni tecnico scientifiche contro gli scettici

  1. Vi invitiamo a visualizzare il nostro video nel quale è riportata una simulazione del LEM che dimostra quanto l’utilizzo dei razzi per la fase di atterraggio sia minimo rispetto a quella di ripartenza. Il terreno lunare non avrebbe dovuto  subito particolari traumi).
  2. Le stelle sono puntini di luce minuscoli nell’immensità di uno sfondo nero, se i tempi di esposizione della fotocamera sono troppo rapidi o la sensibilità della pellicola è troppo bassa è chiaramente normale non cogliere alcuna fonte luminosa fievole proveniente dal cielo. Inoltre, la forte luce del sole non filtrata dall’atmosfera renderebbe impossibile fotografare o riprendere stelle in quelle condizioni.
  3. Non abbiamo precedenti di oggetti o persone terrestri sbarcati su corpi celesti privi di atmosfera e non possiamo conoscere il comportamento delle ombre e dell’illuminazione del sole su persone ed oggetti in tali condizioni. Il mistero sarà certamente svelato nelle future missioni lunari.
  4. Le bandiere installate dagli astronauti erano sostenute da speciali bracci elastici che simulavano il comportamento in condizioni di sventolamento. I movimenti visibili durante la loro installazioni sono assolutamente compatibili con l’operazione stessa. Recentemente è stato fatto un’esperimento posizionando una bandiera simile a quella utilizzata nelle missioni Apollo all’interno di una camera del vuoto ed è risultato che anche in condizioni di assenza di gravità essa si muove simulando un perfetto sventolio.
Il casco di Aldrin riflette l'immagine di Armstrong durante la missione Apollo 11

Il casco di Aldrin riflette l’immagine di Armstrong durante la missione Apollo 11

REALTÀ – Il programma spaziale Apollo nacque ufficialmente nel 1961 in concomitanza con lo stanziamento dei primi fondi da parte del governo americano. Nel corso degli anni al progetto Apollo presero parte oltre 400.000 tecnici e scienziati oltre ai 12 astronauti che misero piede sulla luna. Nel corso dei 14 anni di lavoro i tecnici della Nasa effettuarono numerosi test e simulazioni, talvolta rischiosi, che portarono addirittura alla morte di tre astronauti nella missione inaugurale dell’Apollo 1. Il razzo utilizzato per spedire sulla Luna gli astronauti fu il potentissimo e costosissimo Saturno V, un bestione capace di portare pesanti carichi oltre l’atmosfera terrestre. Risulta naturale domandarsi il perché la NASA avrebbe dovuto faticare così tanto, correndo pesanti rischi e spendendo molto denaro, per organizzare una messinscena teatrale di così vasta entità?

Le conferme relative allo sbarco degli astronauti sulla luna

  1. Le recenti sonde spaziali Lunar Reconnaissance Orbiter (NASA), Selene (Giappone) e  Chandrayaan (India) hanno effettuato riprese dei siti di atterraggio delle missioni Apollo fotografando particolari dei numerosi oggetti, più o meno grandi, lasciati sul suolo lunare dagli astronauti.
  2. I dati scientifici raccolti nel corso delle missioni Apollo risultano numerosi ed ancora oggi rappresentano il sapere più importante degli scienziati sulla nostra luna.
  3. Non esiste alcuna prova in grado di smentire categoricamente lo sbarco degli astronauti e nessuno scienziato ha mai avvallato le tesi del complotto.
  4. Ingannare o intimare il silenzio delle oltre 400.000 persone del progetto inscenando un set cinematografico tanto complesso quanto longevo nel tempo, sarebbe stato certamente difficoltoso almeno quanto cimentarsi nel vero progetto Apollo.
  5. I campioni di roccia raccolti dagli astronauti e riportati sulla terra sono ancora oggi dei cimeli dell’astronautica e della scienza spaziale.
  6. I particolari specchi lasciati sulla luna dagli astronauti, vengono utilizzati tutt’oggi dagli scienziati per effettuare rilevazioni scientifiche sulla distanza terra/luna.
Lo specchio lasciato sulla luna durante la missione Apollo 15

Lo specchio lasciato sulla luna durante la missione Apollo 15

CONCLUSIONE – Ma allora ci siamo stati veramente sulla luna? La risposta è chiaramente positiva, grazie alla capacità di tecnici e scienziati di livello mondiale, l’uomo ha saputo realizzare un programma spaziale tecnicamente impeccabile e capace di trasportare l’uomo sul suo satellite naturale riportandolo sulla terra in piena salute.

A partire dal razzo Saturno V, passando per il modulo di comando ed il modulo lunare, capace di atterrare sulla luna e risalire da essa portando in salvo gli astronauti, dobbiamo considerare il programma spaziale Apollo la più grande impresa tecnologica mai compiuta dall’uomo fino ad oggi. E se qualcuno vi sembrerà ancora scettico, non attendete un solo istante e fatelo ricredere con tutte le nostre certezze.

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